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Animalisti,
è già blitz
Alla «prima» della Scala il 7
dicembre gli animalisti porteranno in piazza, di fronte al teatro, la
protesta contro lo sfoggio di pellicce. Quella delle pellicce,
dell'allevamento in batteria di visoni e volpi, dell¹importazione di
pelli di foca e di animali selvatici in via di estinzione è una «guerra»
dichiarata al pianeta, alla sopravvivenza delle specie ed agli animali.
La manifestazione, promossa da Gaia, animali & ambiente, Animalisti
Italiani, (aderiscono Eco-Ethnos e LAV Milano) si svolgerà dalle ore 17
in Piazza della Scala e vedrà la partecipazione di manifestanti vestiti
da animali da pelliccia, da cuccioli di foca e con un finale a sorpresa.
Al presidio saranno presenti i rappresentanti di Gaia, Stefano Apuzzo,
Edgar Meyer, Daniela Bellon, i Consiglieri comunali ambientalisti,
Basilio Rizzo e Adriano Ciccioni
Il 7 dicembre saranno anche divulgati i dati sulle importazioni, divise
per specie, di animali da pelliccia in Italia. Da questi dati risulta
che il nostro Paese è il primo importatore mondiale di pelli di foca ed
uno dei primi europei per l'import di pellicce di cane e di gatto (usate
per le guarnizioni di abbigliamento sportivo).
Il nostro Paese, assieme a Germania, Francia, Gran Bretagna e Stati
Uniti è uno dei maggiori importatori di pellicce di cani e gatti che
servono per gli interni di scarpe, bordare capi di abbigliamento e
accessori vari che astutamente vengono etichettati come "Volpe
azzurra", "Vera pelliccia", "Pelliccia di cane della
mongolia", "Canis Lupus", "Canis latrans",
"Mongolian dog", "Chineese fur" etc. Per stessa
ammissione del Ministero del Commercio con l'Estero e dell'Aip,
Associazione Pellicciai Italiani, le pelli di cane e di gatto vengono
importate in Italia semilavorate e conciate o anche intere.
Ogni anno questo commercio vede vittime oltre 2.000.000 di cani e di
gatti.
E.F.
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