Venerdì 7 Dicembre 2001

Animalisti, è già blitz

 

Alla «prima» della Scala il 7 dicembre gli animalisti porteranno in piazza, di fronte al teatro, la protesta contro lo sfoggio di pellicce. Quella delle pellicce, dell'allevamento in batteria di visoni e volpi, dell¹importazione di pelli di foca e di animali selvatici in via di estinzione è una «guerra» dichiarata al pianeta, alla sopravvivenza delle specie ed agli animali.
La manifestazione, promossa da Gaia, animali & ambiente, Animalisti Italiani, (aderiscono Eco-Ethnos e LAV Milano) si svolgerà dalle ore 17 in Piazza della Scala e vedrà la partecipazione di manifestanti vestiti da animali da pelliccia, da cuccioli di foca e con un finale a sorpresa. Al presidio saranno presenti i rappresentanti di Gaia, Stefano Apuzzo, Edgar Meyer, Daniela Bellon, i Consiglieri comunali ambientalisti, Basilio Rizzo e Adriano Ciccioni
Il 7 dicembre saranno anche divulgati i dati sulle importazioni, divise per specie, di animali da pelliccia in Italia. Da questi dati risulta che il nostro Paese è il primo importatore mondiale di pelli di foca ed uno dei primi europei per l'import di pellicce di cane e di gatto (usate per le guarnizioni di abbigliamento sportivo).
Il nostro Paese, assieme a Germania, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti è uno dei maggiori importatori di pellicce di cani e gatti che servono per gli interni di scarpe, bordare capi di abbigliamento e accessori vari che astutamente vengono etichettati come "Volpe azzurra", "Vera pelliccia", "Pelliccia di cane della mongolia", "Canis Lupus", "Canis latrans", "Mongolian dog", "Chineese fur" etc. Per stessa ammissione del Ministero del Commercio con l'Estero e dell'Aip, Associazione Pellicciai Italiani, le pelli di cane e di gatto vengono importate in Italia semilavorate e conciate o anche intere.
Ogni anno questo commercio vede vittime oltre 2.000.000 di cani e di gatti.
E.F.

 

 

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