Domenica 30 Dicembre 2001

 

 Proteggiamo i cani dai botti

 

L'utilizzo dei botti a capodanno non è più una prerogativa di Napoli e dell'Italia meridionale, ma è diventata una consuetudine anche da noi. Nessuno pensa, però, alle disastrose conseguenze che i forti scoppi improvvisi hanno sugli animali. Soprattutto per i cani si tratta di un grave problema: si spaventano moltissimo e cercano di fuggire, anche se non sanno dove andare. Per questo, se non sono in un locale chiuso, impazziscono, saltano recinzioni e si mettono a correre all'impazzata, creando pericolo sulle strade e rischiando di essere investiti dalle auto o di non ritrovare più la strada di casa.
«Ogni anno è la stessa storia — dice Gianni Giovannini, responsabile delle guardie zoofile di Cesena — le famiglie che hanno cani o altri animali escono di casa e li lasciano in giardino. Quando tornano non ci sono più e ci chiamano chiedendo aiuto. Ma bisogna pensarci prima: i botti spaventano gli animali, per cui bisogna tenerli al chiuso o somministrargli un calmante dopo aver sentito il veterinario. Lo scorso anno sono stato impegnato dalle 17 del 31 dicembre alle 5 dell'1 gennaio. Ci sono stati almeno tre cani investiti da auto e ho duvuto soccorrere un pastore maremmano che per la paura era salito sul tetto di un garage e non riusciva a scendere: per recuperarlo ho dovuto arrampicarmi sul tetto, prenderlo in braccio e tornare a terra».

 

 

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