Mercoledì 2 Gennaio 2002

ALLARME DELLA LAC
«Sparano anche ai gabbiani»
Nuova delibera regionale sulla caccia, primi risultati



Simone Bianchi

VENEZIA. Le prime avvisaglie della delibera regionale che permette l'abbattimento degli uccelli cosiddetti ittiofagi - quelli che si cibano di pesci e molluschi - si sono cominciate a vedere a Lio Piccolo, in laguna.
La denuncia proviene dalla Lac (Lega per l'abolizione della caccia) dopo il ritrovamento di alcuni gabbiani feriti.
Nei giorni scorsi, la Lega per la protezione degli uccelli (Lipu) aveva impugnato al Tar del Veneto, con un apposito ricorso presentato dallo Studio dell'avvocato Maria Caburazzi di Mestre, e sottoscritto direttamente dal suo presidente nazionale, il noto etologo Danilo Mainardi, un atto del 16 ottobre scorso dell'Ufficio caccia della Provincia di Venezia che permette ai proprietari o gestori degli allevamenti di pesce di sparare deliberatamente a tutti i gabbiani, i cormorani e le altre specie di uccelli che si cibano di pesce, presenti nelle loro proprietà.
Una sorta di strage annunciata che potrebbe mettere a repentaglio numerose specie, anche rare, e l'intero sistema di riproduzione. Nelle ultime ore è giunta anche la notizia che alcuni appassionati di ornitologia di Venezia e Padova, durante un'escursione per praticare il birdwatching, nella laguna di Lio Piccolo hanno trovato in un raggio di 100 metri alcuni gabbiani comuni con le ali spezzate che camminavano penosamente sul ghiaccio, e impossibilitati ovviamente a volare.
Situazione che dato il freddo e le difficoltà a nutrirsi potrebbero portarli a morte certa. La Lac ha avviato le procedure del caso per scoprire le cause di tali ferimenti che comunque si dovrebbero ricondurre a dei colpi di doppietta, l'arma preferita dai cacciatori.
Indipendentemente da chi sia stato a compiere questo atto, la stessa Lac ha annunciato che presenterà alla Magistratura veneziana una denuncia per reati di abbattimento di uccelli protetti e per maltrattamento di animali.

 

 

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