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ALLARME DELLA LAC
«Sparano anche ai gabbiani»
Nuova delibera regionale sulla caccia, primi risultati
Simone Bianchi
VENEZIA. Le prime avvisaglie della delibera
regionale che permette l'abbattimento degli uccelli cosiddetti ittiofagi
- quelli che si cibano di pesci e molluschi - si sono cominciate a
vedere a Lio Piccolo, in laguna.
La denuncia proviene dalla Lac (Lega per l'abolizione della caccia) dopo
il ritrovamento di alcuni gabbiani feriti.
Nei giorni scorsi, la Lega per la protezione degli uccelli (Lipu) aveva
impugnato al Tar del Veneto, con un apposito ricorso presentato dallo
Studio dell'avvocato Maria Caburazzi di Mestre, e sottoscritto
direttamente dal suo presidente nazionale, il noto etologo Danilo
Mainardi, un atto del 16 ottobre scorso dell'Ufficio caccia della
Provincia di Venezia che permette ai proprietari o gestori degli
allevamenti di pesce di sparare deliberatamente a tutti i gabbiani, i
cormorani e le altre specie di uccelli che si cibano di pesce, presenti
nelle loro proprietà.
Una sorta di strage annunciata che potrebbe mettere a repentaglio
numerose specie, anche rare, e l'intero sistema di riproduzione. Nelle
ultime ore è giunta anche la notizia che alcuni appassionati di
ornitologia di Venezia e Padova, durante un'escursione per praticare il
birdwatching, nella laguna di Lio Piccolo hanno trovato in un raggio di
100 metri alcuni gabbiani comuni con le ali spezzate che camminavano
penosamente sul ghiaccio, e impossibilitati ovviamente a volare.
Situazione che dato il freddo e le difficoltà a nutrirsi potrebbero
portarli a morte certa. La Lac ha avviato le procedure del caso per
scoprire le cause di tali ferimenti che comunque si dovrebbero
ricondurre a dei colpi di doppietta, l'arma preferita dai cacciatori.
Indipendentemente da chi sia stato a compiere questo atto, la stessa Lac
ha annunciato che presenterà alla Magistratura veneziana una denuncia
per reati di abbattimento di uccelli protetti e per maltrattamento di
animali.
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