Maltese,
il cane di «porcellana» che incantò
anche i filosofi greci
Tra i suoi estimatori, la duchessa d’Alba
e Giuseppe Verdi Pigro e aristocratico, richiede
cure attente
Prediletto di grandi dame e sovrani ma anche
da pittori, musicisti e poeti, il maltese ebbe
fra i suoi estimatori la duchessa d'Alba e Giuseppe
Verdi che ricordava il suo Lulù nelle
lettere agli amici. Compare in memorabili opere
di Carpaccio, Tiziano, Tintoretto, Veronese,
Bruegel, Goya ed altri. I motivi di tanto successo
sono il suo aspetto aristocratico e fragile
e il candore del pelo che ne esalta la bellezza
suggestiva rendendolo simile ad una preziosa
scultura.
L'ammirazione e l'affetto che ha saputo conquistarsi
nei secoli (Teofrasto, 371-286 a. C., è
il primo a descriverlo) sono ben riposti perché
non delude mai. Verso l'intera famiglia dimostra
un affetto addirittura esclusivo, non teme gli
altri animali ma preferisce la compagnia delle
persone: può tranquillamente convivere
con altri cani o gatti purché non siano
rissosi o comunque non tentino di importunarlo.
Se aggredito, infatti, reagisce con insospettata
energia.
In casa è piuttosto pigro, si muove a
fatica ed esclusivamente per seguire una persona
da cui pretende magari un po' di cibo oltre
la razione che gli è consentita. È
infatti goloso ma selettivo: preferisce alcuni
alimenti e ne disdegna altri. Ogni giorno dev'essere
spazzolato e pettinato accuratamente e delicatamente.
Nei luoghi aperti dà sfogo a tutta la
sua allegria ma si limita a fare pochi metri
voltandosi frequentemente per accertarsi di
non esser lasciato solo. Con i bambini è
piuttosto insofferente ma mai aggressivo; ne
accetta le carezze ma se diventano troppi insistenti
si allontana.
Un ottimo esemplare deve avere occhi color ocra,
sguardo vivacissimo, torace ampio, pelo candido,
fitto e lungo e, se maschio, statura non superiore
a 25 centimetri, mentre la femmina ha corporatura
più aggraziata.
Si dia sempre la preferenza ad allevamenti italiani.
Un cucciolo di ottima genealogia deve avere
carattere estroverso e ricercare la compagnia
delle persone. Si diffidi di quegli esemplari
che, se avvicinati, si allontanano e vogliono
rimaner soli o comunque lontano dalla gente.
