il portale dedicato agli animali


News
Venerdì, 20 Gennaio 2006

Shi Tzu, il cane dei monaci tibetani Un «batuffolo» che sa combattere

Di portamento fiero, si muove al rallentatore Diffidente con gli sconosciuti, è fedele solo al padrone
Ha il fascino dell'Oriente: per questo ormai da anni lo Shi Tzu continua la marcia trionfale alla conquista delle case ed ha schiere di ammiratori che lo considerano un gioiello della natura, proprio come fanno i sacerdoti di Buddha. I primi esemplari (allevati dai monaci tibetani che ne erano gelosissimi custodi venivano utilizzati per dare l'allarme e svegliare i mastini da guardia) furono importati in Inghilterra nel 1930 e conquistarono subito l'isola e poco dopo l'Europa cinofila. Di carattere fiero, portamento altero come fosse conscio della propria bellezza, lo Shi Tzu si muove al rallentatore, quasi guidato da un'invisibile moviola. Piuttosto restio a dar confidenza agli sconosciuti, è pronto a segnalare l'arrivo di estranei ed a difendere la casa, sia abbaiando sia ricorrendo ai denti insolitamente robusti in un cane alto più di 26 centimetri e pesante meno di otto chili. Da cucciolo sembra proprio un batuffolino peloso e tenero: cerca protezione, pretende attenzioni. In casa da pochi giorni instaura un rapporto di affetto con tutti, un legame però che per essere saldo necessità di tempo. Ed è un impegno verso il cane che viene ampiamente compensato proprio perché lo Shi Tzu riconosce nel padrone una guida da seguire ciecamente. Crescere un cucciolo affettuoso e non deve significare «antropizzarlo», cioè attribuirgli sentimenti ed esigenze proprie delle persone. Lo si acquisti da allevatori noti: lo Shi Tzu infatti non verrà mai offerto come «occasione». In casa deve avere il proprio angolo e qualche giocattolo: un osso di pelle di bue, una pallina di gomma piena o un pupazzo. È goloso, ma occorre resistere per garantirgli una vita lunga e sana.
Gli si insegni - ma imparerà in poche lezioni - a camminare correttamente. Il pelo - sono ammessi tutti i colori e sulla testa è raccolto in un ciuffo - è lungo, folto e con qualche ondulazione e completato da un sottopelo che un tempo gli era necessario per difendersi dal freddo nelle zone impervie del Tibet.
La toelettatura è relativamente semplice: ogni giorno qualche colpo di spazzola e di pettine.

 





 

Google






 

 

 

 

 

 

 

 

petnews.it - tutti i diritti riservati