Dobermann,
il cane da difesa che sa farsi amare e rispettare
Non è un animale adatto a tutti: ha bisogno
di un padrone che gli dedichi tempo e attenzioni
Un cane di rispetto. È difficile sentir
paura, avendo un dobermann al fianco. Ha il
calore d’una compagnia discreta e d’una presenza
continua. Insomma, è una certezza. Proprio
per questi motivi oggi si spiega il successo
di una razza che periodicamente però
torna alla ribalta della cronaca per aggressioni
alle persone. Colpa dei proprietari, si dice,
ma questo non costituisce un alibi, anzi, secondo
alcuni è un’aggravante verso cani che
da cuccioli sono mutilati dal taglio della coda
e delle orecchie che «guariscono»
solo dopo una ventina di medicazioni. Elegante,
sinuoso persino, ha una taglia da vero atleta
e un carattere da protagonista, fiero e intelligente.
Sempre. Difficile vederlo in difficoltà
con altri cani o tra le persone. Calamita gli
sguardi anche per via d’una presunta ferocia
che altro non è se non dignità.
La storia della razza è relativamente
antica: il nome deriva dal primo selezionatore,
un tedesco di professione esattore e rimasto
più volte vittima di rapine, che volle
ottenere esemplari capaci di difendere le persone
dai banditi. L’altezza nei maschi è compresa
fra 66 e 70 centimetri, fra 63 e 67 nelle femmine.
Il pelo è corto, duro, aderente alla
pelle. Il colore è nero, blu o marrone
sempre comunque lucente.
Nella scelta occorre aver le idee chiare, perché
il dobermann non è un cane per tutti.
Il venditore saprà esser prodigo di consigli
su come comportarsi con il cucciolo. Anzitutto
ha necessità di spazio: vivrà
in appartamento ma solamente se si ha tempo
da dedicargli con passeggiate almeno due volte
al giorno e una corsa nei parchi. Il moto è
assolutamente necessario alla sua struttura
da atleta. Lo si abitui subito a socializzare
con altri cani e stare fra le persone: crescerà
sicuro di sé, capace di distinguere un
amico o una persona inoffensiva da un aggressore.
Il dobermann dimostra verso i bambini notevolissime
prerogative di guardiani. Attenzione però,
perché non si tratta di un cane facile,
adatto a chi non intende prendersi cura di lui.
Se non si ha disponibilità di tempo e
soprattutto amore, si rinunci ad essere padroni
del dobermann.
