Lo
Schnauzer nano, così dolce e prepotente
da diventare l’amico più fidato e affettuoso
Non più alto di 35 centimetri,
ha pelo corto e ruvido nero, nero argento, pepe
e sale o bianco
L'aspetto gli fa torto perché la lunga
barba, le folte sopracciglia che nascondono
gli occhi e i baffoni spioventi gli danno un
aspetto severo, di cane temibile. E invece no:
è il cane più dolce del mondo.
Naturalmente con il padrone. Gli vorrebbe sempre
star vicino quasicché la lontananza lo
rendesse indifeso, tanto che verso gli estranei
manifesta notevole diffidenza. Forse perché
è il più piccolo nella famiglia
degli Schnauzer, terribili cani da guardia già
nel 1300 allevati per custodire ville e abitazioni
o seguire le carrozze (hanno una notevole simpatia
per i cavalli) e difenderle dai briganti. Ma
questi sono gli Schnauzer giganti, autentici
colossi o i medi, temibili. Lui, il nano, no.
È completamente diverso, si considera
il buono di famiglia. Non più alto di
35 centimetri, ha pelo corto e ruvido nero oppure
pepe e sale o bianco. Dal 1976 esiste anche
il nero argento.
In casa si sente il migliore o il più
importante. Pretende quindi attenzioni, coccole,
cibo in abbondanza e un posto, possibilmente
sul letto o su un cuscino a terra ma comunque
nella stanza del padrone. Se non ottiene ciò
che vuole abbaia con insistenza per imporre
la sua volontà. È il cane ideale
per chi vive solo, per i bambini e per gli anziani
che avranno un compagno di passeggiate mai propenso
a tirare il guinzaglio per allontanarsi. Lasciato
libero non si allontanerà né cederà
alle lusinghe di altri cani.
È goloso fino all'inverosimile e occorre
metterlo costantemente a dieta: tre pasti al
giorno fino a un anno, due in seguito e ciascuno
di metà porzione. Unico inconveniente
la toelettatura: almeno ogni sei mesi occorrono
interventi per strappare i peli superflui sul
corpo lasciando intatti barba e pelliccia sulle
zampe. Per l'acquisto il solito consiglio dettato
da buonsenso ed esperienza: meglio comperare
da un allevatore italiano che abbia conseguito
ottimi risultati in esposizioni cinofile: può
darsi si spenda qualche euro in più ma
sempre meglio che risparmiare e pentirsene poi
ogni giorno per tanti anni.
