Bocconi
al peperoncino per ‘salvare’ gli animali
di Gianluigi Colombi Polpette al peperoncino
piccante per combattere i bocconi avvelenati
che stanno provocando un’autentica strage di
cani nel Cremonese. Non si tratta di una ricetta
fantasiosa ricavata da un manuale di cucina
ma una tecnica già collaudata con buoni
riscontri da tecnici e addetti ai lavori. Ne
parla con cognizione di causa Giovanni Todaro,
autore del libro ‘Bracconaggio e trappolaggio’,
edito dalla Perdisa, in uscita a livello nazionale
dal mese di gennaio 2006. «Esiste — dice
Giovanni Todaro — un modo per evitare che i
cani mangino i bocconi avvelenati. Il metodo
è quello di fare dei bocconi di carne
avendo la cura di lavarsi bene le mani e coprire
il proprio odore e quello della casa inserendovi
un abbondante pizzico di peperoncino rosso.
I bocconi vanno seminati sul campo su cui in
un secondo momento si tornerà col cane
da ‘addestrare’. Quando il cane verrà
portato sul terreno trattato con bocconi al
peperoncino lo si lascerà mangiare abbondantemente
le esche. L’effetto del peperoncino farà
si che il cane colleghi in futuro qualsiasi
boccone al bruciore provocato dalle polpette
piccanti. Fondamentale è che il cane,
animale intelligente, non capisca o sospetti
che quel bruciore sia stato causato dal padrone.
L’unico inconveniente conseguente è che
da quel momento il cane si fiderà di
mangiare bocconi solo se gli verranno preparati
dal padrone, mentre eviterà quelli dati
da altri. Quindi, se si è abituati a
portare il proprio cane in pensione prima delle
vacanze o a darlo a conoscenti, si metta in
preventivo che il nostro ausiliare non accetterà
cibo da estranei oppure se alla fine lo farà
verranno vanificati tutti i nostri accorgimenti».