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Venerdì, 2 Dicembre 2005


Bocconi al peperoncino per ‘salvare’ gli animali


di Gianluigi Colombi Polpette al peperoncino piccante per combattere i bocconi avvelenati che stanno provocando un’autentica strage di cani nel Cremonese. Non si tratta di una ricetta fantasiosa ricavata da un manuale di cucina ma una tecnica già collaudata con buoni riscontri da tecnici e addetti ai lavori. Ne parla con cognizione di causa Giovanni Todaro, autore del libro ‘Bracconaggio e trappolaggio’, edito dalla Perdisa, in uscita a livello nazionale dal mese di gennaio 2006. «Esiste — dice Giovanni Todaro — un modo per evitare che i cani mangino i bocconi avvelenati. Il metodo è quello di fare dei bocconi di carne avendo la cura di lavarsi bene le mani e coprire il proprio odore e quello della casa inserendovi un abbondante pizzico di peperoncino rosso. I bocconi vanno seminati sul campo su cui in un secondo momento si tornerà col cane da ‘addestrare’. Quando il cane verrà portato sul terreno trattato con bocconi al peperoncino lo si lascerà mangiare abbondantemente le esche. L’effetto del peperoncino farà si che il cane colleghi in futuro qualsiasi boccone al bruciore provocato dalle polpette piccanti. Fondamentale è che il cane, animale intelligente, non capisca o sospetti che quel bruciore sia stato causato dal padrone. L’unico inconveniente conseguente è che da quel momento il cane si fiderà di mangiare bocconi solo se gli verranno preparati dal padrone, mentre eviterà quelli dati da altri. Quindi, se si è abituati a portare il proprio cane in pensione prima delle vacanze o a darlo a conoscenti, si metta in preventivo che il nostro ausiliare non accetterà cibo da estranei oppure se alla fine lo farà verranno vanificati tutti i nostri accorgimenti».





 

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