il portale dedicato agli animali


News
Giovedì, 24 Aprile 2003

«Lassie», il cane che piace a pastori, regine e presidenti


di ROBERTO ALLEGRI
Uno dei cani più famosi di tutti i tempi è certamente Lassie, protagonista del film «Torna a casa Lassie» del 1943 (primo di una serie di sette pellicole), che ancora oggi quando viene trasmesso alla TV fa piangere adulti e bambini. Quel primo film, che aveva fra gli altri interpreti una giovanissima Elizabeth Taylor ed era tratto da un fortunato romanzo di Eric Knight, rese la razza dei Pastori scozzesi famosa in tutto il mondo, al punto che per molto tempo si continuò a indicare quel tipo di cane col nome di «Lassie». Il Pastore scozzese, il cui nome originale è Collie (come una varietà di pecora della Scozia), ha sempre avuto grande fortuna. Prima di diventare una stella di Hollywood, è stato per secoli il beniamino dei pastori delle Highlands e poi è diventato uno dei cani preferiti della regina Vittoria. Abbiamo già avuto occasione di parlare di questa sovrana e del suo amore per gli animali, che rese famose molte razze canine: era infatti sufficiente che dimostrasse simpatia per una razza, e subito i nobili e il popolo, per imitarla, la facevano diventare di moda. Nel 1860, durante un viaggio in Scozia, la Regina s’innamorò del Collie, ne acquistò alcuni esemplari e li portò a corte. Al suo preferito diede il nome di Noble, cioè «nobile». In poco tempo i Collie si diffusero in tutta la Gran Bretagna e la loro fama di cani coraggiosi, affettuosi e insuperabili guardiani valicò l’oceano e arrivò fin negli Stati Uniti. Lì, a rendere popolare la razza ci pensò J. P. Morgan, il famoso magnate dell’acciaio. Finanziere, collezionista di opere d’arte e di libri, era anche un appassionato cinofilo. Il Collie divenne il suo cane prediletto e tale fu la pubblicità che gli fece che il Collie è ancora oggi uno dei cinque cani più diffusi nelle famiglie americane. Per il suo portamento regale, la sua vitalità e simpatia, è stato il cane di numerosi personaggi celebri, a cominciare da alcuni presidenti degli Stati Uniti. Ad esempio Calvin Coolidge, in carica dal 1923 al 1928, Herbert Hoover (1928-1932) e Lyndon Johnson (1963-1968). Sono stati inoltre amanti dei Collie sir Walter Scott, l’autore di Ivanohe, Edgar Rice Burroughs, il creatore del personaggio di Tarzan, e Marilyn Monroe, che ne possedeva uno di nome Muggsie; e poi Paul Newman, Doris Day, Bo Derek. Due sono i principali motivi che rendono il Collie così popolare: la sua bellezza e il carattere. Il pelo lungo (ne esiste anche una varietà col pelo corto, ma è meno diffusa), la coda che sembra quasi una bandiera, il muso lungo e sottile, l’incedere elegante ne fanno quasi un cane da passerella; e infatti riscuote sempre un grande successo alle mostre canine. Ma sotto questo aspetto quasi lezioso il Collie alberga un temperamento deciso: grazie a centinaia di anni di duro lavoro a contatto con le greggi, è resistente alla fatica, ha gusti semplici ed essenziali e un forte senso della proprietà, della custodia e della difesa dei membri della sua famiglia. In particolare dei bambini, con i quali instaura un rapporto di intesa perfetta: può addirittura capitare che difenda i bambini dai rimproveri dei genitori. Cosa importante se non si vuole far soffrire un Collie è renderlo sempre partecipe delle attività familiari. È un cane curioso, invadente, molto socievole, che cerca in tutti i modi di stare al centro dell’attenzione. Estrometterlo, allontanarlo, significherebbe mortificarlo senza ragione.

 





 

Google






 

 

 

 

 

 

 

 

petnews.it - tutti i diritti riservati