Venerdì 11 aprile 2003

Sparano al capriolo e lo finiscono a bastonate

PONTEDERA — Un cucciolo di capriolo ferito alle zampe e finito brutalmente a bastonate. Chi lo ha ucciso rimane un mistero, ma nei guai è finito il cacciatore che, grazie al fiuto dei suoi cani, trovò la carcassa dell'animale, appena massacrato, e la raccolse. S. G., 49 anni, di Lari, il 21 ottobre 2001, era nell'area di ripopolamento e cattura in località Poggi di Miemo, tra Chianni e Montecatini Valdicecina. Tornava a casa, quando fu fermato dagli agenti della polizia provinciale di Pisa, che avevano udito lo sparo ed i lamenti di agonia del capriolo abbattutto. Lo trovarono in un sacco, nel bagagaliaio della vettura di S. G.. E denunciarono il larigiano per aver ucciso la bestiola in un periodo in cui la caccia era vietata. Ieri il processo, celebrato al tribunale di Pontedera, di fronte al giudice Paola Giovannelli. Dal dibattimento è emerso che le munizioni del cacciatore di Lari erano diverse da quelle rinvenute sulla carcassa. Il fucile era freddo e il capriolo era morto da pochi minuti. Quindi G. S. è stato assolto per non aver commesso il fatto. Chi ha ucciso il cucciolo l'ha fatta franca.
paola zerboni

 

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