IL PONTE DELL'ARCOBALENO

C'è un posto in Paradiso, chiamato "Ponte dell'Arcobaleno".
Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al ponte dell'arcobaleno.
Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme.
C'è tanto cibo, acqua e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene.
Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi. Quelli che erano feriti o storpi sono di nuovo integri e forti, come noi li ricordiamo nel sogno dei giorni e dei tempi passati.
Sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto amato, qualcuno che hanno dovuto lasciare indietro...
Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l'orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l'impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre più veloce.
Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme, vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi più. Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso; le tue mani accarezzeranno di nuovo l'amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhietti, per tanto tempo lontano dalla tua vita ma mai assente dal tuo cuore.
Allora attraverserete, insieme, il Ponte dell'Arcobaleno...


(Autore Ignoto)

 

 

"Il cane è un gentiluomo. Spero di andare nel suo Paradiso, non in quello degli uomini."
Mark Twain 

Il desiderio di un cane - di Anna Mazziotti

Preghiera del cane randagio - di Anna Mazziotti

Assenza - di Luciano Somma

Sadko - di Alda Palermo Zuccarino

Al piccolo Zeus - di Tres

Lupo - anonimo

Billy - anonimo

Pippo - anonimo

Brutus - Klelia

10 Maggio - anonimo

per Erik e Alfredo - Giorgio

A Diego

 

Le poesie qui di seguito dedicate a Annarella, Valentino, Roberta, Sciscia etc., sono state scritte da Leopoldo, il poeta gattaro di Roma, che con i suoi 60 gatti saluta tutti affettuosamente.

 

 

Come stracci

Dolcissima

Sciscia

Dolcissima non c'e' piu'

Annarella

Valentino

Roberta

Poveri, poveri figli

Sventurati

Pieta'

Dimenticati

Il piccolo Lazzaro

Accoglili

Conoscerli

Gioia e conforto

Son venuto

 

 



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