Dedicata  a Roberta        
da Leopoldo


Roma.27-04-2004

Eri una giovane gatta nera svelta come un fulmine.
Per ben tre volte fuggisti da casa, per andare incontro alla morte.
Prossima è la mezzanotte. Cani randagi abituati al killeraggio,
perché abbandonati, maltrattati, formano branchi d'indole aggressiva.
Ti hanno braccata, aggredita e lacerate le tue carni.
Invano ti ho cercata, non ho trovato più il tuo corpo,ne hanno fatto scempio.
Mi lasci nell'animo un'afflizione, di chi non ha potuto far nulla per
salvarti.
Non ero presente,eri sola ad affrontare l'aggressione, che incuteva terrore
e t'infliggeva dolore.
Misera tra i miseri, la tua saggia mamma è rimasta presso di me e forse ti
pensa.

 

  

 

 

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