Venerdì 5 Ottobre 2001

 «Spari vicini alle abitazioni Piano faunistico superato»

POLEMICA IN PROVINCIA TRA I DS E L’ASSESSORE ALLA CACCIA PAOLO CEPPI

Giulio Geluardi
VENTIMIGLIA Non ha mancato di suscitare polemiche la vicenda denunciata da alcuni cacciatori che all’inizio della stagione venatoria, hanno trovato le strade interpoderali disseminate di chiodi e punteruoli che più volte hanno forato gli pneumatici delle loro auto. Chi li ha messi? Qualcuno, e sembra questa l’ipotesi più accreditata, sostiene che le responsabilità vadano ricercate nel mondo del bracconaggio: rende più cattuarare cinghiali abusivamente che non regolarmente dalle squadre? Sul caso il consigliere provinciale dei ds, Mario Spalla, ha inviato un’interrogazione con risposta scritta al presidente, Gianni Giuliano: «Ho l’impressione che l’assessorato alla Caccia attraversi un momento di relativa confusione - dice - Mi spiego meglio: quando succedono fatti come quelli di Ventimiglia, per esempio gli incendi dolosi che come tutti sanno ma nessuno dice, hanno avuto origine da lotte tra cacciatori, oppure le battute tra le case sparse o ancora il rinvenimento di chiodi sulle strade interpoderali frequentate anche dai cacciatori che si trovano gli pneumatici delle auto danneggiati, io mi preoccupo per come viene gestito il settore-caccia. Mi tocca rilevare che non vengono informati i consiglieri di quanto accade e di quanto viene deciso: ricordo che, per esempio, le modifiche del Piano faunistico devono essere discusse preventivamente e approvate dalla maggioranza del Consiglio. Il nuovo Piano deve essere adottato entro il 2002, ma finora l’assessore Ceppi si è rifiutato di informare i consiglieri su come proceda l’iter di modifica. Quali sono le direttive della Giunta? Perchè non si riesce ad avere copia dei bilanci degli Atc e dei Comprensori Alpini che dovrebbero essere a disposizione di tutti i consiglieri?».
A proposito di Piano faunistico, Spalla pone l’accento su un aspetto importante. La legge pone alcuni limiti sulle zone di caccia: accanto a quelle con abitazioni sparare è proibito. «Il piano faunistico in vigore si riferisce a una cartografia fatta nei primi Anni Novanta. Da allora molte zone sono state costruite anche in maniera intensa: è lecito pensare che dove dieci anni fa non c’erano case e quindi si poteva cacciare in tutta sicurezza, oggi la situazione sia cambiata. E’ bene quindi che il futuro e imminente Piano faunistico tenga conto della nuova dislocazione di abitazioni sul territorio adottando una cartografia di recentissima rilevazione». E questo potrebbe, finalmente, impedire «sparatorie» accanto alle abitazioni con grandi rischi per tutti.

 

 

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