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«Spari
vicini alle abitazioni Piano faunistico superato»
POLEMICA
IN PROVINCIA TRA I DS E L’ASSESSORE ALLA CACCIA PAOLO CEPPI
Giulio
Geluardi
VENTIMIGLIA Non ha mancato di suscitare polemiche la vicenda
denunciata da alcuni cacciatori che all’inizio della stagione venatoria,
hanno trovato le strade interpoderali disseminate di chiodi e punteruoli
che più volte hanno forato gli pneumatici delle loro auto. Chi li ha
messi? Qualcuno, e sembra questa l’ipotesi più accreditata, sostiene
che le responsabilità vadano ricercate nel mondo del bracconaggio: rende
più cattuarare cinghiali abusivamente che non regolarmente dalle squadre?
Sul caso il consigliere provinciale dei ds, Mario Spalla, ha inviato
un’interrogazione con risposta scritta al presidente, Gianni Giuliano:
«Ho l’impressione che l’assessorato alla Caccia attraversi un momento
di relativa confusione - dice - Mi spiego meglio: quando succedono fatti
come quelli di Ventimiglia, per esempio gli incendi dolosi che come tutti
sanno ma nessuno dice, hanno avuto origine da lotte tra cacciatori, oppure
le battute tra le case sparse o ancora il rinvenimento di chiodi sulle
strade interpoderali frequentate anche dai cacciatori che si trovano gli
pneumatici delle auto danneggiati, io mi preoccupo per come viene gestito
il settore-caccia. Mi tocca rilevare che non vengono informati i
consiglieri di quanto accade e di quanto viene deciso: ricordo che, per
esempio, le modifiche del Piano faunistico devono essere discusse
preventivamente e approvate dalla maggioranza del Consiglio. Il nuovo
Piano deve essere adottato entro il 2002, ma finora l’assessore Ceppi si
è rifiutato di informare i consiglieri su come proceda l’iter di
modifica. Quali sono le direttive della Giunta? Perchè non si riesce ad
avere copia dei bilanci degli Atc e dei Comprensori Alpini che dovrebbero
essere a disposizione di tutti i consiglieri?».
A proposito di Piano faunistico, Spalla pone l’accento su un aspetto
importante. La legge pone alcuni limiti sulle zone di caccia: accanto a
quelle con abitazioni sparare è proibito. «Il piano faunistico in vigore
si riferisce a una cartografia fatta nei primi Anni Novanta. Da allora
molte zone sono state costruite anche in maniera intensa: è lecito
pensare che dove dieci anni fa non c’erano case e quindi si poteva
cacciare in tutta sicurezza, oggi la situazione sia cambiata. E’ bene
quindi che il futuro e imminente Piano faunistico tenga conto della nuova
dislocazione di abitazioni sul territorio adottando una cartografia di
recentissima rilevazione». E questo potrebbe, finalmente, impedire «sparatorie»
accanto alle abitazioni con grandi rischi per tutti.
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