AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
Centoventi i cani in passerella per l'Arca






La carica dei...120 cani di razza e bastardini al Palesposizioni di Empoli. In tanti nel pomeriggio si sono dati appuntamento per partecipare alla 6ª esposizione canina, organizzata dall'Arca (Associazione rifugio cani abbandonati) col patrocinio del Comune di Empoli. Tante le categorie in concorso che hanno sfilato nel cortile del Palaesposizioni per contendersi i premi in palio. Tra segugi, terrier, pastori e levrieri la manifestazione, come tutti gli anni, ha raccolto i consensi dei numerosi cinofili, provenienti da tutta la Toscana e oltre. Al «best in show» trionfa «Makamo dcb», un rodhesian (proprietà Di Fabio). Al secondo si classifica, invece, un maltese dal nome decisamente pittoresco, «Orietta dei prati verdi» di Tiziana Saracini. Al terzo posto si piazza «Pedrito» un setter inglese di Dino Pinzani di Empoli. Per la prima volta tra le categorie in concorso anche quella dei dalmata che ha attirato la curiosità soprattutto dei bambini, numerosi alla manifestazione. A trionfare è stata «Febe» di Stefano Bartolozzi. Nella categoria degli esordienti sbaraglia tutti l'husky «Burt Lancaster» della famiglia Ciampi.
Vince nella categoria dei giovani «Giampedro» il doberman nero focato della famiglia Cavicchi. A sfilare davanti a una giuria di esperti cinofili anche le coppie e i gruppi. A vincere in queste categorie sono i setter irlandesi di Lucia Mariani e Dino Pinzani. Ma tra tanto sfoggio di pedigree, coppe e «curricula» canini quest'anno ha trovato spazio anche l'«orgoglio dei bastardini» che hanno sfilato insieme ai loro colleghi più blasonati. Tra questi nella categoria dei più piccoli trionfa il minuscolo «Birillo» di appena 3 mesi di Elisa Taddei di Empoli. Tra i medi vince «Max» di Maurizio Ciabattini di Santa Croce. Nella categoria dei grandi su tutti trionfa «Stella» di Antonio Cerone di Empoli. Numerosi gli appassionati che hanno preso parte all'iniziativa grazie anche alla splendida giornata di sole. Tanti i premi in palio dai telefoni cellulari ai tappeti persiani. A fare da sfondo alla manifestazione lo scopo benefico del ricavato, interamente devoluto all'Arca.

 

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