Parchi vietati ai migliori amici dell'uomo
I proprietari al sindaco: «Ci dia un posto»


MORTARA — Vita dura per fido & Co. Pochi giorni fa il sindaco Roberto Robecchi ha fatto posizionare alcuni cartelli all'ingresso delle aree verdi della città per vietare l'accesso ai cani all'interno dei parchi. Il veto vale anche per gli «amici a quattro zampe» tenuti al guinzaglio. La disposizione, attuata dall'amministrazione dopo varie segnalazioni che lamentavano la presenza di fastidiosi «regalini» lasciati dagli animali nelle zone verdi, non sembra essere però andata giù ad alcuni mortaresi.
Protesta per il sindaco A protestare contro la linea dura del primo cittadino sono soprattutto «Gli Amici del Parco», quattordici persone con altrettanti cani al seguito che, nei giorni scorsi, si sono munite di carta e penna e hanno scritto una lettera a Robecchi. «Abbiamo sempre rispettato le regole raccogliendo gli escrementi e tenendo gli animali al guinzaglio - si legge nella missiva - Diverse volte ci siamo presi anche l'onere di pulire il parco di via Marsala da lattine, cartacce, cocci di vetro e altri rifiuti che avrebbero potuto rappresentare un pericolo per i bambini che giocano nell'area verde. Se i cani danno tanto più fastidio degli altri elementi insozzanti della città, chiediamo all'amministrazione comunale di indicarci un posto dove portare i nostri cani».
Aree sempre abbandonate Secondo «Gli Amici del Parco» «la decisione di vietare l'accesso ai quattrozampe nei parchi non servirà a combattere il degrado delle aree verdi». «Nei parchi - lamentano i cittadini - il servizio di nettezza urbana sembra "latitante" e le persone incuranti dei diritti degli altri continueranno ad esserci, anche senza i cani "sporcaccioni"».
Erika Camasso

 

 

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