Giovedì 19 Luglio 2001

    Muore il cane, multato il padrone

 

Ha visto morire il suo cane sotto le ruote di un camion. E poi il vigile urbano gli ha fatto una contravvenzione di 200mila lire, aggiungendo, con poca delicatezza, «ora ci toccherà incenerire la carcassa».
Una giornata davvero terribile, quella di venerdì 13, per un ragazzino di circa dodici anni di San Giuliano Milanese, in vacanza a Igea Marina con i genitori e un fratellino.
«Da quel giorno ogni tanto scoppia in crisi di pianto — dice un amico di famiglia —. E' ancora sotto choc. Era molto legato al suo cagnolino, un labrador. Speriamo che gli passi».
Il bambino, che chiameremo 'Enea', ha avuto la sventura di vedere (in senso purtroppo letterale) il proprio cane schiacciato da un camion. Il fatto è accaduto, intorno alle 10 del mattino, in via Properzio, vicino al sottopasso.
Un'esperienza terribile, choccante. Cui se n'è aggiunta l'altra, altrettanto pesante. Il 'colloquio' col vigile urbano giunto sul posto, che gli ha affibbiato la pesante contravvenzione (il riferimento è a un'ordinanza del sindaco che vieta di portare a spasso cani senza guinzaglio).
Non solo: «Quel vigile sbraitava — dicono alcuni cittadini che hanno assistito alla scena —, era visibilmente innervosito per il 'contrattempo' accadutogli. Ha rimproverato il bambino aspramente, per non avere tenuto d'occhio il cane. E poi ha anche detto 'ora dovremo rimuovere la carcassa a portarla a farla incenerire'. Per il bambino, già choccato e duramente provato per la perdita del suo cane, è stata un'ulteriore batosta, una colpevolizzazione che certo era da evitare».
«'Enea' ha poi raccontato, in lacrime, che l'animale gli era scappato — dice un conoscente — perché aveva visto un altro cane dall'altra parte della strada e voleva raggiungerlo. Purtroppo è sopraggiunto il camion. Che non ha riportato danni. L'autista diceva che per lui la questione era chiusa. Evidentemente qualcuno aveva chiamato la Polizia urbana.
E c'è stato lo spiacevole strascico della multa e la inopportuna precisazione, di fronte al bimbo, delle 'modalità' di trattamento del corpo dell'animale.
Mario Gradara

 

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