Lunedì 8 Ottobre 2001

 Reggiolo, un premio per chi ha salvato i cani

 


REGGIOLO – Il primo premio, in Italia, che viene dedicato non agli animali che salvano le persone, ma a persone che salvano animali.
Il primo premio «Picci», in memoria di Maria Pia Polacci, è stato consegnato ieri mattina nella rocca di Reggiolo a due animaliste rumene, da tempo impegnate a salvare migliaia di cani trovatelli che l'amministrazione comunale di Bucarest vorrebbe totalmente eliminati dal territorio, anche con sistemi contrari alle normative internazionali.
Maria Pia Polacci, detta Picci, originaria di Reggiolo (il padre fu uno dei martiri della Resistenza, ucciso dai nazisti nel paese della Bassa) ma a lungo residente a Milano, alla sua morte ha nominato l'Enpa come erede di un appartamento del capoluogo lombardo. Questo permetterà all'Enpa di istituire un premio annuo di venti milioni, per quindici anni, a favore di persone di ogni nazionalità che si mettono in evidenza per il loro impegno a salvaguardia degli animali. La lotta di Cristina Topescu e Ana Halmageanu, di Bucarest, contro le decisioni anti-cani del sindaco Traian Badescu è davvero intensa.
E il contributo del premio Picci – consegnato alle due donne alla presenza di Stella Borghi (Enpa Reggio), del sindaco Mauro Panizza, del vice Armando Bosi e di esponenti animalisti – servirà a salvare tanti animali, condannati a morte a Bucarest.
Antonio Lecci

 

 

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