|
Reggiolo,
un premio per chi ha salvato i cani
REGGIOLO – Il primo premio, in
Italia, che viene dedicato non agli animali che salvano le persone, ma a
persone che salvano animali.
Il primo premio «Picci», in memoria di Maria Pia Polacci, è stato
consegnato ieri mattina nella rocca di Reggiolo a due animaliste rumene,
da tempo impegnate a salvare migliaia di cani trovatelli che
l'amministrazione comunale di Bucarest vorrebbe totalmente eliminati dal
territorio, anche con sistemi contrari alle normative internazionali.
Maria Pia Polacci, detta Picci, originaria di Reggiolo (il padre fu uno
dei martiri della Resistenza, ucciso dai nazisti nel paese della Bassa) ma
a lungo residente a Milano, alla sua morte ha nominato l'Enpa come erede
di un appartamento del capoluogo lombardo. Questo permetterà all'Enpa di
istituire un premio annuo di venti milioni, per quindici anni, a favore di
persone di ogni nazionalità che si mettono in evidenza per il loro
impegno a salvaguardia degli animali. La lotta di Cristina Topescu e Ana
Halmageanu, di Bucarest, contro le decisioni anti-cani del sindaco Traian
Badescu è davvero intensa.
E il contributo del premio Picci – consegnato alle due donne alla
presenza di Stella Borghi (Enpa Reggio), del sindaco Mauro Panizza, del
vice Armando Bosi e di esponenti animalisti – servirà a salvare tanti
animali, condannati a morte a Bucarest.
Antonio Lecci
|