-
Adottato dal
Comune Silvestro il vagabondo
-
Campagna
a Seveso per aiutare i gatti randagi. La giunta dà il buon esempio
-
-
- SEVESO - Nel suo
primo giorno in municipio si è dimostrato un dipendente coi baffi. La
mattina, ha preso posto vicino alla scrivania del capo e lì è
rimasto per tre ore senza mai perderlo di vista un istante. Soltanto
verso le undici si è alzato, ha fatto quattro passi per sgranchirsi e
ha messo il muso fuori dall'ufficio per pochi minuti, seguendo i
colleghi in corridoio per la pausa caffè. Durante il pomeriggio non
si è più mosso dalla sua postazione, se non per fare un breve
spuntino e bere un goccio di latte. Alla fine della giornata, quando
gli impiegati hanno timbrato il cartellino e si sono diretti verso
l'uscita, non ha fatto una piega: li ha guardati per un attimo come
per salutarli e si è di nuovo accomodato sulla sedia accanto al
calorifero. L'ultimo «assunto» al comune di Seveso è un gatto.
Dall’altro ieri, nelle due stanzette al primo piano dell'Ufficio
ecologia con i quattro impiegati c'è anche Silvestro, un soriano di
cinque anni col pelo tigrato e gli occhi azzurri. Lui, che fino a
poche settimane era vagabondo per le strade di Milano, ha un compito
speciale: essere il testimonial dell'iniziativa della giunta per
l'adozione dei gatti randagi. Le premesse per far bene ci sono:
Silvestro ha già conquistato i «colleghi» d'ufficio e i vigili, che
hanno fatto a gara per accarezzarlo e dargli la pappa.
«Con l'associazione Mondogatto di Milano - spiega l'assessore
all'Ecologia Marzio Marzorati - abbiamo sottoscritto una convenzione
per garantire il sostentamento, l'assistenza e le prestazioni
veterinarie indispensabili ai tanti mici senza casa che girano per le
strade di Seveso. Prima di chiedere ai miei concittadini di aiutare i
gatti randagi, occorreva dare il buon esempio. Così abbiamo adottato
Silvestro, un gatto abbandonato che rifiutava ogni contatto con gli
uomini. E' bastato però prendersi cura di lui, per trasformarlo in un
coccolone».
Diego Colombo
|