I cacciatori hanno chiesto di trasformare in zona addestramento cani la riserva della Predella

    I caprioli per ora sono salvi

L'assessore provinciale Danni: «Al momento tutto sospeso»

 

Animali nel mirino. Dei bocconi avvelenati e dei cani da caccia. Sul territorio della localitą termale non accenna a fermarsi la mano ignota di chi semina bocconi avvelenati causando continue stragi di gatti e di cani, colpendo anche animali che vivono al riparo dei propri giardini. Ma non sono solo gli animali domestici a correre dei rischi in questo momento: una nutrita colonia di caprioli reintrodotta da qualche anno in zona Predella, sulle colline alle porte della cittą termale, potrebbe essere messa in pericolo dalla creazione, nella stessa localitą, di una zona di addestramento di cani da caccia. Una convivenza non certo facile, quella fra cani e caprioli, come ha denunciato il Club di Sant'Eustachio, una associazione composta da cacciatori amici dell'ambiente. L'arrivo dei cani provocherebbe la fuga dei caprioli, che si sono perfettamente ambientati. Il Club, per evitare l'insediamento della zona di addestramento ha inviato una lettera al sindaco di Salso, agli assessori provinciali e regionali alle risorse naturali e alla fauna selvatica e all'Istituto Nazionale della Fauna selvatica.

Del caso č a conoscenza l'assessore provinciale Ugo Danni: «Ho ricevuto da parte dell'Atc 7 una richiesta di trasformazione di una parte della zona di ripopolamento in addestramento per cani da caccia - ha precisato l'assessore - Poi in un secondo momento una lettera di protesta da parte del Club di Sant'Eustachio, dove si spiegava che in quella zona era presente il capriolo e che oltre tutto il suo periodo di riproduzione poteva coincidere con i periodi di addestramento dei cani comportando tutta una serie di problemi».

«Al momento la richiesta per la zone di addestramento č stata sospesa - ha specificato Danni - stiamo facendo infatti le adeguate verifiche per sapere quanti caprioli ci sono, le loro condizioni e per vedere se un eventuale presenza dei cani possa provocare problemi. Una volta raccolte tutte le informazioni valuteremo in caso. Al momento rimane zone di ripopolamento per i caprioli».

 

 

Servizio arretrati dal 7 gennaio 2001

Home