IL CASO
Cibo ai colombi
Seicentomila di multa




Si è rivolta alla Lega Anti Vivisezione (Lav) subito dopo aver ricevuto una raccomandata con la quale le veniva notificata dalla polizia municipale una multa di seicentomila lire. La signora M.A. residente in via Zanchi, secondo il verbale dei vigili, sarebbe colpevole di aver somministrato alimenti ai colombi il 28 marzo scorso, alle 21.15, in Piazza Crispi. Lei non lo sapoeva, ma ha violato l'ordinanza del sindaco del 14 ottobre 2000 sul «Piano di contenimento dei colombi». Ma la signora non naviga in buone acque. Da oltre un mese è stata tagliata l'alimentazione elettrica all'appartamento in cui risiede, perché non in grado di pagare le bollette. «C'è da considerare - scrive la Lav - che la signora ha quasi 70 anni e vive da sola. Inoltre dà assistenza, ovvero vitto e alloggio, a ben 30 gatti e 5 cani sobbarcandosi le spese per il loro mantenimento. La signora è nota per il grande amore che nutre per tutti gli animali». Una passione che in questo caso le è costata cara. La Lav ha quindi chiesto per iscritto all'amministrazione comunale di rivedere la sanzione, provvedendo inoltre a dare assistenza e aiuto alla sfortunata amante degli animali.
La Lav ha chiesto anche al Comune di rivedere il Piano di contenimento dei colombi, eliminando quel tipo di sanzione che - in questo caso - è piovuta addosso a un'indigente con una grande passione per gli animali.

 

 

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