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Protestano sotto
il municipio contro il canile
Recanati.
Ma il ”fronte” si sta assottigliando: don Giulio non è più in
prima linea
di ASTERIO TUBALDI
RECANATI — Non c'era don Giulio ieri mattina alla manifestazione di
una trentina di alcuni irriducibili residenti di Montefiore contro il
canile comunale che dovrebbe sorgere nel loro territorio. Il corteo ha
attraversato il centro storico dove c’era il mercato settimanale per
stazionare davanti al municipio per più di un'ora con tanto i cartelli,
gli stessi che s'erano visti la sera del consiglio comunale del 28
dicembre quando una manifestazione ben più convincente aveva fatto
irruzione nella parte dell'aula riservata al pubblico. Oltre all'assenza
del battagliero parroco di S. Biagio non ne sono passate inosservate
altre "eccellenti" come quella del consigliere comunale di
Montefano, Pierluca Trucchia.
Che il parroco di Montefiore sembra aver assunto un atteggiamento più
cauto indietreggiando un po' dalla prima linea occupata dalle pattuglie
d'assalto non è passato inosservato. C'è chi dice che questo sia
dovuto anche all'intervento del vescovo, che non ne avrebbe gradito
l'impegno diretto nell'abbracciare la causa della rivolta anti-canile.
Qualunque sia la ragione, non ultima una diversa conoscenza del
problema, forse oggetto di facili strumentalizzazioni, c'è chi
scommette che non ci sarà don Giulio mercoledì prossimo, insieme ai
suoi parrocchiani, quando, in concomitanza di una nuova seduta di
Consiglio, questi invaderanno di nuovo il Palazzo. Voci ben informate
riferiscono, inoltre, di un concitato incontro chiarificatore che ci
sarebbe stato tra il sindaco Corvatta, l'assessore alla cultura Foschi e
il parroco di Montefiore.
Ma ci sono state anche altre defezioni negli giorni dalla linea dura del
comitato di quartiere che, paradossalmente, ha avuto l'effetto di
accelerare i lavori del nuovo canile. Si è registrata persino una presa
di posizione pubblica di un residente, Tommaso Virnicchi, che abita in
una casa rurale fra le più vicine al costruendo canile. Ha ringraziato
il sindaco per la scelta fatta perché potrà così godere del parco
pubblico previsto in quell'area, legato all'attuazione del progetto
"Un albero per ogni bambino nato", che lo proteggerà
dall'inquinamento da sostanze velenose che vengono comunemente usate in
agricoltura.
A dare battaglia si stanno preparando gli "Amici degli
Animali" che si presenteranno mercoledì in Consiglio comunale con
attaccata al petto una targhetta col nome di un cane ospite dell'attuale
canile comunale (raggiunto l'anno scorso da una ordinanza di chiusura
per inadeguatezza dei locali) che dice di essere favorevole alla
costruzione della nuova struttura.
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