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I cani sporcano, chi li
multa?
In
un anno solo dieci contravvenzioni antipopò
Il Comune riserva un’area vicino al giardino di Carraia per far
correre gli animali in libertà
maria cristina carratù
MA COSA bisogna fare per convincere i padroni dei cani? Non sono bastati
i manifesti, i volantini, i bollettini del Comune inviati casa per casa,
né la minaccia delle multe. Come se niente fosse le amate bestiole
(oltre 15 mila a Firenze, con concentrazione massima, del 32%, nel
quartiere 5) imbrattano strade e marciapiedi, prati e giardini, e i
padroni stanno a guardare. A guardare, a dire la verità, stanno anche i
vigili: in un anno, nell’intero territorio comunale, le multe
comminate a chi ha fatto fare la popò ai cani senza raccoglierla, sono
state «una cifra irrisoria, diciamo meno di dieci…». Molti vigili,
incuranti della popolarità che certamente acquisterebbero agli occhi
della maggioranza dei cittadini, di fare multe contro le popò pare
addirittura «si vergognino». Parola dei vigili medesimi, riferita ieri
dall’assessore all’ambiente Vincenzo Bugliani nel presentare la
prima area riservata ai cani del quartiere 1: 1100 metri quadrati
recintati vicino al giardino di Carraia, dove i cani senza libertà del
centro storico potranno finalmente correre come vogliono, senza
guinzaglio né museruola. E naturalmente anche fare la popò: purchè
però, esattamente come in tutte le altre aree realizzate dal Comune nei
vari quartieri (una quindicina, mentre un’altra decina sta per
arrivare), i padroni puliscano accuratamente dove i cani hanno sporcato.
Facciano come vogliono: con sacchetti o guanti, con palette o giornali
vecchi. L’importante è che le aree non diventino dei wc. Il
regolamento comunale, del resto, all’articolo 25, parla chiaro, anche
per quanto riguarda le sanzioni (dalle 25 alle 150 mila lire).
E se, in mancanza di qualcuno che lo faccia rispettare, i padroni
continueranno a far finta di niente, e i loro cani ad imbrattare non
solo le aree riservate, ma tutta la città? «E’ vero, il problema è
quello delle sanzioni» ammette Bugliani, annunciando il prossimo arrivo
di 30 guardie ambientali volontarie (Gav) con poteri sanzionatori,
appena diplomati dalla Provincia. Resta il fatto che senza una
mobilitazione dei vigili, la battaglia contro le popò sarà persa in
partenza. Intanto, in base a un accordo appena raggiunto fra Comune e
Associazione farmacisti, fra poco in tutte le 114 farmacie della città
compariranno distributori gratuiti di sacchetti per la raccolta delle
popò dei cani: «Almeno dice Bugliani per togliere l’alibi del
sacchetto che non c’è…». |