Panda troppo isolati
un corridoio li salverà

 Il Wwf: i mille esemplari rimasti vivono in gruppi lontani tra loro
il caso

ROMA — Panda sempre più isolati. Le loro «isole di foresta», secondo l’ultimo rapporto del Wwf, stanno diventando sempre più piccole. Per aumentare le occasioni di accoppiamento, secondo gli scienziati autori del rapporto, bisogna mettere in comunicazione le varie comunità creando dei "corridoi" sottratti all’azione dell’uomo. Tra il 1974 e il 1989 l’habitat dell’animale — gli impervi boschi della Cina — si è ridotto dell’80%. Gli esemplari rimasti sono solo 1000. Parallelamente al bambù, si riduce anche l’appetito sessuale dei panda. In condizioni di libertà il 100% degli animali ha l’istinto di riprodursi. In cattività invece procrea solo il 28% degli esemplari. Un anno fa in Cina pensarono perfino di somministrare agli orsi bianchi e neri del Viagra, ma senza risultati significativi. Si pensò allora alla clonazione, ma l’embrione creato non giunse a maturazione. Secondo il Wwf occorrerebbe piuttosto ripristinare l’habitat dell’animale.
Vivendo in piccole comunità isolate i panda rischiano di accoppiarsi solo fra loro, aumentando le probabilità di contrarre malattie e tare genetiche. Gli animali per sopravvivere hanno bisogno di grandi quantità di bambù, una pianta con un ciclo vitale molto lungo. Per questo i panda hanno la necessità di spostarsi continuamente da una zona all’altra della foresta. «Ma purtroppo — spiega Elizabeth Kempf, una delle curatrici del rapporto — in queste zone abita anche una popolazione contadina che ha bisogno della terra per sfamarsi. Bisogna trovare un equilibrio fra le esigenze dell’uomo e quelle dell’animale».
(e.d.)

 

 

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