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Cuccioli
di foca, è strage annunciata in Canada
Era come impazzita. Lo stringeva forte al petto come solo una mamma
può fare. Lo attaccava penosamente ai capezzoli nel tentativo di
allattarlo. Disperatamente cercava di rianimarlo. Poi, dopo più di un’ora
di tentativi, quando ha capito che il suo piccolo, tutto inzuppato di
sangue, era ormai senza vita, lo ha adagiato sulla neve e lì, gemendo, ha
atteso. E la morte, per lei, come prima per il suo cucciolo, è arrivata
terribile, a furia di bastonate.
È questa una delle tante sequenze choc di un video realizzato da
un’associazione di animalisti durante una strage di foche in Canada. Un
video che ha fatto il giro del mondo e che oltre a indignare per la
crudeltà delle immagini gli amici degli animali ha dimostrato anche quanto
sia profondo il legame affettivo che unisce un piccolo di mammifero alla
propria madre e quanto sia straziante la percezione della morte
nell’animale adulto.
È di questi giorni la notizia che il governo canadese ha intenzione di
programmare una «storica aggressione» contro le foche: il piano sarebbe di
estendere il massacro - che già porta alla morte oltre 300mila esemplari
ogni anno - anche ai piccoli e creare nell’oceano delle «zone di
esclusione delle foche». Ma contro il progetto, fortunatamente, sono già
sul piede di guerra circa 300 organizzazioni non governative di tutto il
mondo riunite nella «Campagna Internazionale a favore delle Foche». Gli
attivisti hanno promesso che «non rimarranno fermi a guardare di fronte a
un attacco di proporzioni storiche contro questi animali inermi».
La caccia alla foca, che tradizionalmente comincia in marzo nella Baia di
San Lorenzo e poi va avanti per due mesi, è la più grossa mattanza di
mammiferi marini nel mondo. Le autorità canadesi sostengono che lo
sterminio delle foche serve a non fare esaurire le riserve ittiche già in
rapido declino e fornisce lavoro a molte persone nella regione di
Terranova, la zona economicamente più depressa del Paese.
Ma le immagini dei cacciatori che colpiscono le foche con un una mazza per
ucciderle hanno sollevato un coro di proteste contro quello che gli
ambientalisti definiscono «un massacro organizzato, compiuto con
aggressività e crudeltà fortuite». E che è diventato un incubo per le
pubbliche relazioni del governo di Ottawa.
ZOOPaola Di Pace |