Domenica 1° dicembre 2002

Serramanna, cinque cani uccisi a sprangate

 

Serramanna Sgozzati come maiali, massacrati con una spranga di ferro. Li ha trovati così, Isidoro Santus, ieri mattina verso le undici, i suoi cinque cani: due magnifici pastori tedeschi, due segugi e un meticcio, uccisi l’altra notte all’interno del suo podere alla periferia di Serramanna, nella zona di Costera e Sirbanu. «Me li hanno uccisi in modo assurdo, crudele. Povere bestie, erano come figli. Il meticcio lo hanno “punto” come si fa con i maiali, in gola, poi l’hanno appeso al cancello come volessero farmi uno sgarbo ma io non ho mai fatto male a nessuno. Non capisco, non mi do pace, erano i miei cani».
Non è riuscito a trattenere le lacrime, Isidoro Santus, neppure quando è tornato nel suo podere, con suo figlio e con i carabinieri della stazione di Serramanna a cui ha presentato una denuncia contro ignoti. «L’hanno scorso avevo galline, conigli, alcuni tacchini nel terreno dove abbiamo anche una vigna, qualcuno mi aveva rubato il bestiame e da allora ho deciso di lasciar perdere. Forse chi ha ucciso i cani l’altra notte pensava di trovare altro bestiame e si è vendicato con i poveri animali. Quando ho visto quel massacro non mi sono neppure reso conto di come erano stati uccisi, avevo gli occhi pieni di lacrime». Un atto di incredibile crudeltà, inspiegabile e assurdo. Ne è convinto Isidoro Santus, che non si dà pace per non poter più veder i suoi poveri cani scodinzolare quando raggiunge il podere di campagna per dargli da mangiare. (a. pi.)

 

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