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CAPODRISE ESOTICA
Due iguane a passeggio
I rettili
abbandonati per strada. Il Wwf salva gru e gheppio impallinati
ANTONELLA LAUDISI
Chi non ricorda quella canzone dello Zecchino che nella strofa faceva più
o meno così: «i patti erano chiari, un coccodrillo a te e tu dovevi dare
un gatto nero a me»? Bene, pare che a Capodrise qualcuno questo scambio
tra un nostrano gatto, seppure nero, e un animale esotico l’abbia fatto
sul serio. Il rettile in questione è una iguana, anzi due, trovate accanto
a un cassonetto dell’immondizia, come si fa quando ci si vuole disfare di
un giocattolo ormai troppo vecchio. E dai veterinari del Cras dell’Oasi di
San Silvestro, che hanno accolto le «spaesate» iguane, parte un appello a
non acquistare animali esotici: «Sono nati per vivere in ambienti
tropicali, abbandonarli significa condurli in breve tempo a morte». Per
evitare che questo accada i veterinari hanno messo a disposizione quattro
linee telefoniche (3396681450, 3494280104, 0823441367, 0823361300) da
contattare in caso di avvistamento di «strane» bestiole: «Prima si
interviene più possibilità ci sono di salvare la vita dell’animale e di
restituirlo alla vita selvatica», spiegano.
Ma ieri al Centro recupero animali selvatici del Wwf di Caserta hanno
avuto un bel da fare: nella struttura (responsabile il dottor Adriano
Argenio), che si trova all’interno del bosco di San Silvestro è stato
ricoverato uno splendido esemplare di gru (Grus grus), trovato il giorno
prima, a Santa Maria la Fossa, dal comandante della polizia municipale.
La gru era stata colpita da qualche cacciatore senza scrupoli; la frattura
alla tibia destra e i numerosi pallini - evidenziati attraverso la tac
eseguita dal direttore sanitario del Cras, Giovanni Ambrifi - che
l’avevano raggiunta in diverse parti del corpo e alla testa, non le
avevano permesso di proseguire il volo con gli altri uccelli del gruppo.
«La gru - sottolineano i responsabili del Cras - è una specie estinta in
italia come uccello nidificante dal 1920, pertanto la sua presenza
costituisce un evento di particolare rilevanza ecologica»: ma vallo a
spiegare al cacciatore che l’ha impallinata. Il volatile è stato operato e
ora passerà un periodo di degenza nell’ospedale degli animali. Stessa
sorte toccata, sempre ieri, anche a un gheppio recuperato dal corpo
forestale dello Stato dopo che il cacciatore di turno lo aveva passato per
le armi. |