Lunedì 2 dicembre 2002

CAPODRISE ESOTICA
Due iguane a passeggio
I rettili abbandonati per strada. Il Wwf salva gru e gheppio impallinati

 

ANTONELLA LAUDISI
Chi non ricorda quella canzone dello Zecchino che nella strofa faceva più o meno così: «i patti erano chiari, un coccodrillo a te e tu dovevi dare un gatto nero a me»? Bene, pare che a Capodrise qualcuno questo scambio tra un nostrano gatto, seppure nero, e un animale esotico l’abbia fatto sul serio. Il rettile in questione è una iguana, anzi due, trovate accanto a un cassonetto dell’immondizia, come si fa quando ci si vuole disfare di un giocattolo ormai troppo vecchio. E dai veterinari del Cras dell’Oasi di San Silvestro, che hanno accolto le «spaesate» iguane, parte un appello a non acquistare animali esotici: «Sono nati per vivere in ambienti tropicali, abbandonarli significa condurli in breve tempo a morte». Per evitare che questo accada i veterinari hanno messo a disposizione quattro linee telefoniche (3396681450, 3494280104, 0823441367, 0823361300) da contattare in caso di avvistamento di «strane» bestiole: «Prima si interviene più possibilità ci sono di salvare la vita dell’animale e di restituirlo alla vita selvatica», spiegano.
Ma ieri al Centro recupero animali selvatici del Wwf di Caserta hanno avuto un bel da fare: nella struttura (responsabile il dottor Adriano Argenio), che si trova all’interno del bosco di San Silvestro è stato ricoverato uno splendido esemplare di gru (Grus grus), trovato il giorno prima, a Santa Maria la Fossa, dal comandante della polizia municipale.
La gru era stata colpita da qualche cacciatore senza scrupoli; la frattura alla tibia destra e i numerosi pallini - evidenziati attraverso la tac eseguita dal direttore sanitario del Cras, Giovanni Ambrifi - che l’avevano raggiunta in diverse parti del corpo e alla testa, non le avevano permesso di proseguire il volo con gli altri uccelli del gruppo. «La gru - sottolineano i responsabili del Cras - è una specie estinta in italia come uccello nidificante dal 1920, pertanto la sua presenza costituisce un evento di particolare rilevanza ecologica»: ma vallo a spiegare al cacciatore che l’ha impallinata. Il volatile è stato operato e ora passerà un periodo di degenza nell’ospedale degli animali. Stessa sorte toccata, sempre ieri, anche a un gheppio recuperato dal corpo forestale dello Stato dopo che il cacciatore di turno lo aveva passato per le armi.

 

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