Ieri il blitz dei carabinieri (su segnalazione) per verificare la tenuta
di cavalli e bovini allevati nella realtà di Cirvoi
Controlli dei
Nas al «Dolomiti Horses»
Orsi
smentisce sequestri: «Ci han dato indicazioni sui recinti»
di Cristina Contento
BELLUNO. Controlli a
sorpresa al maneggio Dolomiti Horses di Cirvoi: i carabinieri dei Nas
(nucleo antisofisticazioni di Treviso) si sono presentati
nell'allevamento noto per la rassegna di monta «western» che organizza
d'estate. Verifiche soprattutto sugli animali per qualche «sospetto».
Probabilmente una segnalazione ha spinto i carabineiri dei Nas dalle
parti di Cirvoi dove da diversi anni si trova il Dolomiti Horses,
gestito dal presidente Giuseppe Orsi.
I militari hanno controllato pressocchè tutto: dalla gestione agli
animali per qualche sospetto di malnutrizione o maltrattamento. Un blitz
mirato, quindi, di cui riferire in procura della Repubblica per
eventuali violazioni a norme in materia qualora ne siano stati
riscontrati.
Se a Treviso i carabinieri si trincerano dietro il più stretto riserbo,
dall'altra il titolare del Dolomiti Horses di Cirvoi smentisce voci di
sequestri di animali, in particolare di alcune mucche che si trovano
nell'allevamento: «Hanno controllato tutto» spiega Giuseppe Orsi, «ma è
tutto in regola. I Nas hanno sollevato solo qualche problema sulle
recinzioni all'aperto che ci hanno consigliato di spostare, come
smontarle e muoverle perchè è piovuto e c'è del fango. Ma non hanno
effettuato dei sequestri: a me non risulta. Le prescrizioni sono solo
sulle recinzioni mobili dei bovini che noi abbiamo già provveduto a
spostare, come consigliato».
Le verifiche dei militari hanno riguardato anche l'area che ospita i
cavalli: tutto a posto anche in questo caso, secondo il presidente del
Dolomiti Horses.
Una realtà nata diverso tempo fa a Cirvoi, quella che annualmente
d'estate propone la manifestazione di monta western e musica contry,
sulla scorta del West Side americano.
Un maneggio che ai cavalli unisce anche l'allevamento di bovini:
diciotto i quadrupedi tenuti nelle stalle, altrettanti sono anche i
bovini, questi ultimi sono mucche americane che provengono dal Texas.
«Un allevamento a carattere amatoriale» continua Orsi, tuto di stampo
americano.
Ora si attendono gli esiti di questi controlli. Già in passato la realtà
è stata oggetto di ispezioni nella tenuta per problemi soprattutto di
carattere urbanistico, legati al riuso di silos come ricoveri per
cavalli. Durante una manifestazione, invece, ci fu un qui pro quo con
l'associazione ingaggiata per un rodeo western, per dei torelli
utilizzati negli spettacoli e per riavere i quali, la stessa
associazione dovette chiamare proprio i carabinieri. Ma questa è
un'altra storia.