Martedì 3 dicembre 2002

Un monumento
per Pippo il cane



SIGNA – Libero e senza padroni, ma fedele a chi sapeva volergli bene. Ha vissuto così, per quasi vent'anni, fra i prati in riva al lago Massaciuccoli, il cane “Pippo”, come lo avevano ribattezzato gli abitanti e i villeggianti di Torre del Lago. Fra loro, uno in particolare, non ha smesso mai di ricordarlo, neppure dopo la sua morte, avvenuta il 13 novembre del 1997. Giovanni Paoli, 76 anni, di San Mauro a Signa, ha deciso di dedicare al vecchio amico addirittura una statua. Un monumento in bronzo alto 75 centimetri, realizzato dall'artista signese Giovanni Vettori, che sarà inaugurato sul Belvedere di Torre del Lago alle 11 di domenica prossima, 8 dicembre.
Un dono di Paoli agli abitanti della “Circoscrizione 1”, ma soprattutto all'amico Pippo e alla sua vita libera e dignitosa. «Pippo – si legge nella brochure che annuncia l'inaugurazione – era solo un vecchio cane marrone di razza indefinita che per venti anni ha scelto come sua dimora i piazzali e i giardini di fronte al lago. Era comparso dal nulla tanti anni fa, già adulto, magro, affamato, con una terribile ferita da arma da fuoco sulla schiena. Eppure, non aveva perso la fiducia nel genere umano, tanto da lasciarsi avvicinare e nutrire. Vent'anni dopo, era diventato un'istituzione. Tutti lo conoscevano, locali e villeggianti. Alcuni telefonavano persino dall'estero per avere sue notizie, in attesa di rivedere, durante l'estate, l'amico a quattro zampe. Ma non bisogna credere che Pippo fosse un cane bonaccione privo di personalità. Al contrario, organizzava le sue giornate senza cedere alle lusinghe di nessuno; sceglieva liberamente dove mangiare e di notte, incurante degli inviti, dormiva sotto le stelle, sui prati davanti a Villa Puccini. Solo ultimamente, malfermo sulle zampe e pieno di acciacchi, aveva accettato ospitalità in un giardino, dove c'erano una casetta confortevole ed una coperta calda tutte per lui». Insomma, un esempio di libertà, fedeltà, amicizia e capacità di perdono. Per i tanti che lo hanno conosciuto, ma anche per quelli che accarezzeranno il suo naso di bronzo sul Belvedere di Torre del Lago.
Così, nello spiazzo davanti al Massaciuccoli, non ci sarà soltanto la statua del sor Giacomo a fare bella mostra di sé. E forse l'idea di un monumento a un cane sarebbe piaciuta anche a Puccini.
di Lisa Ciardi

 

 

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