Un monumento
per Pippo il cane
SIGNA – Libero e senza
padroni, ma fedele a chi sapeva volergli bene. Ha vissuto così, per
quasi vent'anni, fra i prati in riva al lago Massaciuccoli, il cane
“Pippo”, come lo avevano ribattezzato gli abitanti e i villeggianti di
Torre del Lago. Fra loro, uno in particolare, non ha smesso mai di
ricordarlo, neppure dopo la sua morte, avvenuta il 13 novembre del 1997.
Giovanni Paoli, 76 anni, di San Mauro a Signa, ha deciso di dedicare al
vecchio amico addirittura una statua. Un monumento in bronzo alto 75
centimetri, realizzato dall'artista signese Giovanni Vettori, che sarà
inaugurato sul Belvedere di Torre del Lago alle 11 di domenica prossima,
8 dicembre.
Un dono di Paoli agli abitanti della “Circoscrizione 1”, ma soprattutto
all'amico Pippo e alla sua vita libera e dignitosa. «Pippo – si legge
nella brochure che annuncia l'inaugurazione – era solo un vecchio cane
marrone di razza indefinita che per venti anni ha scelto come sua dimora
i piazzali e i giardini di fronte al lago. Era comparso dal nulla tanti
anni fa, già adulto, magro, affamato, con una terribile ferita da arma
da fuoco sulla schiena. Eppure, non aveva perso la fiducia nel genere
umano, tanto da lasciarsi avvicinare e nutrire. Vent'anni dopo, era
diventato un'istituzione. Tutti lo conoscevano, locali e villeggianti.
Alcuni telefonavano persino dall'estero per avere sue notizie, in attesa
di rivedere, durante l'estate, l'amico a quattro zampe. Ma non bisogna
credere che Pippo fosse un cane bonaccione privo di personalità. Al
contrario, organizzava le sue giornate senza cedere alle lusinghe di
nessuno; sceglieva liberamente dove mangiare e di notte, incurante degli
inviti, dormiva sotto le stelle, sui prati davanti a Villa Puccini. Solo
ultimamente, malfermo sulle zampe e pieno di acciacchi, aveva accettato
ospitalità in un giardino, dove c'erano una casetta confortevole ed una
coperta calda tutte per lui». Insomma, un esempio di libertà, fedeltà,
amicizia e capacità di perdono. Per i tanti che lo hanno conosciuto, ma
anche per quelli che accarezzeranno il suo naso di bronzo sul Belvedere
di Torre del Lago.
Così, nello spiazzo davanti al Massaciuccoli, non ci sarà soltanto la
statua del sor Giacomo a fare bella mostra di sé. E forse l'idea di un
monumento a un cane sarebbe piaciuta anche a Puccini.
di Lisa Ciardi