LŽEPISODIO A SAN BERNARDINO VERBANO
Bracconieri
uccidono camoscio e lo gettano nel bacino Enel con la testa avvolta in
un sacco
SAN
BERNARDINO VERBANO. Hanno ucciso un camoscio femmina con un
colpo di pistola di piccolo calibro, poi hanno avvolto la testa in un
sacchetto di plastica, fermandolo con un cavo metallico collegato ad una
bottiglia di plastica che ha fatto da boa, per segnalare in superficie
la presenza dellŽungulato. EŽ lŽultima brutale azione dei bracconieri
che continuano ad imperversare sui monti del Vco. La carcassa del
camoscio sarebbe stata poi recuperata con calma. Ma sono intervenuti gli
agenti della polizia provinciale che hanno recuperato lŽanimale
abbattuto di frodo ed ora si appellano a chiunque abbia notizie per
identificare i responsabili di questi atti. Nei giorni scorsi la polizia
provinciale ha recuperato a Pian di Sole di Premeno anche un capriolo
femmina ferito da bracconieri con una scarica di pallini. La rapidità
dellŽintervento ha permesso di salvare lŽanimale che è stato portato nel
centro provinciale di recupero della fauna selvatica di San Bernardino
Verbano dove il veterinario Uberto Calligarich è stato purtroppo
costretto ad amputare un arto della bestiola. «Oltre ad aver violato la
caccia - segnala lŽassessore Angelo Guenza - i bracconieri hanno
utilizzato munizioni a pallini, vietate nella caccia agli ungulati
proprio perchè causa di atroci sofferenze».
c. bo.