Martedì 3 dicembre 2002

LŽEPISODIO A SAN BERNARDINO VERBANO
Bracconieri uccidono camoscio e lo gettano nel bacino Enel con la testa avvolta in un sacco
 



SAN BERNARDINO VERBANO. Hanno ucciso un camoscio femmina con un colpo di pistola di piccolo calibro, poi hanno avvolto la testa in un sacchetto di plastica, fermandolo con un cavo metallico collegato ad una bottiglia di plastica che ha fatto da boa, per segnalare in superficie la presenza dellŽungulato. EŽ lŽultima brutale azione dei bracconieri che continuano ad imperversare sui monti del Vco. La carcassa del camoscio sarebbe stata poi recuperata con calma. Ma sono intervenuti gli agenti della polizia provinciale che hanno recuperato lŽanimale abbattuto di frodo ed ora si appellano a chiunque abbia notizie per identificare i responsabili di questi atti. Nei giorni scorsi la polizia provinciale ha recuperato a Pian di Sole di Premeno anche un capriolo femmina ferito da bracconieri con una scarica di pallini. La rapidità dellŽintervento ha permesso di salvare lŽanimale che è stato portato nel centro provinciale di recupero della fauna selvatica di San Bernardino Verbano dove il veterinario Uberto Calligarich è stato purtroppo costretto ad amputare un arto della bestiola. «Oltre ad aver violato la caccia - segnala lŽassessore Angelo Guenza - i bracconieri hanno utilizzato munizioni a pallini, vietate nella caccia agli ungulati proprio perchè causa di atroci sofferenze».
c. bo.

 

 

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