Mercoledì 4 dicembre 2002

Abbandonato e ucciso
Colpevole di miagolare



di MARINA VERDENELLI

UCCISO a calci e pugni solo perché miagolava. E' la fine toccata ad un bellissimo esemplare di gatto persiano la cui unica colpa è stata quella di capitare nella famiglia sbagliata. Una storia che ha dell'incredibile e che ancora una volta vede come vittima un animale indifeso e innocente. Colpevole, purtroppo, sempre la crudeltà umana che ormai sembra non fermarsi più davanti a niente. A raccontarci il triste accaduto è stato il coordinamento dell'Associazione Animalista della regione Marche che ora più che mai invita ad una riflessione sulla vicenda chiedendo a chi decide di accogliere in casa un felino di pensarci cento volte perché un animale non è un gioco di cui ci si può stancare. Ma veniamo alla storia di Fufy, nome di fantasia che daremo al gatto visto che non è stato possibile risalire al nome del proprietario e dunque neanche dell'animale.
Fufy era un gatto da compagniva tenuto, fino a qualche settimana prima che venisse ucciso di botte, dentro le mura domestiche di una casa a Jesi. «Da quanto abbiamo appreso - racconta Marisa Aquila, membro del coordinamento - i proprietari hanno deciso, dall'oggi al domani, di non volerlo più in casa, destinandolo al cortile esterno del palazzo dove abitano. Abituato al calore e al riparo di una casa il gatto piangeva giorno e notte perché voleva rientrare. Qualcuno, forse stanco del continuo miagolare, ha pensato bene di prenderlo a calci e pugni colpendolo ripetutamente fino alla morte. La speranza ora è che certi fatti non si ripetano».
Scegliere di avere un gatto in casa significa accettare le caratteristiche della sua specie. Come il pelo che perde a periodi e le unghie che ama affilare sulle superfici ruvide. Per una buona convivenza basterebbe già solo spazzolarlo periodicamente e fornirgli una pratica tavoletta di legno evitandogli così di rovinare sedie e credenze. In più un gatto in casa ci aiuta a vivere meglio. A trarne maggior beneficio sono gli anziani. Ma non solo. Sono più di 30 anni che è stato appurato che il rapporto con l'animale domestico è un importante veicolo di benessere sia perché agisce a livello psichico sulle disposizioni emozionali sia perché rinvigorisce alcune delle più importanti funzioni dell'organismo come quella cardiaca. Numerosi test hanno dimostrato che il solo accarezzare un gatto o un cane regolarizza la pressione sanguigna e la frequenza del battito cardiaco.
Intanto si segnala un husky femmina, di anni tre, che cerca urgentemente un nuovo padrone. Info 335.7010726 e 0731.619178.

 

 

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