Abbandonato e ucciso
Colpevole di miagolare
di MARINA VERDENELLI
UCCISO a calci e pugni solo perché miagolava. E' la fine toccata ad un
bellissimo esemplare di gatto persiano la cui unica colpa è stata quella
di capitare nella famiglia sbagliata. Una storia che ha dell'incredibile
e che ancora una volta vede come vittima un animale indifeso e
innocente. Colpevole, purtroppo, sempre la crudeltà umana che ormai
sembra non fermarsi più davanti a niente. A raccontarci il triste
accaduto è stato il coordinamento dell'Associazione Animalista della
regione Marche che ora più che mai invita ad una riflessione sulla
vicenda chiedendo a chi decide di accogliere in casa un felino di
pensarci cento volte perché un animale non è un gioco di cui ci si può
stancare. Ma veniamo alla storia di Fufy, nome di fantasia che daremo al
gatto visto che non è stato possibile risalire al nome del proprietario
e dunque neanche dell'animale.
Fufy era un gatto da compagniva tenuto, fino a qualche settimana prima
che venisse ucciso di botte, dentro le mura domestiche di una casa a
Jesi. «Da quanto abbiamo appreso - racconta Marisa Aquila, membro del
coordinamento - i proprietari hanno deciso, dall'oggi al domani, di non
volerlo più in casa, destinandolo al cortile esterno del palazzo dove
abitano. Abituato al calore e al riparo di una casa il gatto piangeva
giorno e notte perché voleva rientrare. Qualcuno, forse stanco del
continuo miagolare, ha pensato bene di prenderlo a calci e pugni
colpendolo ripetutamente fino alla morte. La speranza ora è che certi
fatti non si ripetano».
Scegliere di avere un gatto in casa significa accettare le
caratteristiche della sua specie. Come il pelo che perde a periodi e le
unghie che ama affilare sulle superfici ruvide. Per una buona convivenza
basterebbe già solo spazzolarlo periodicamente e fornirgli una pratica
tavoletta di legno evitandogli così di rovinare sedie e credenze. In più
un gatto in casa ci aiuta a vivere meglio. A trarne maggior beneficio
sono gli anziani. Ma non solo. Sono più di 30 anni che è stato appurato
che il rapporto con l'animale domestico è un importante veicolo di
benessere sia perché agisce a livello psichico sulle disposizioni
emozionali sia perché rinvigorisce alcune delle più importanti funzioni
dell'organismo come quella cardiaca. Numerosi test hanno dimostrato che
il solo accarezzare un gatto o un cane regolarizza la pressione
sanguigna e la frequenza del battito cardiaco.
Intanto si segnala un husky femmina, di anni tre, che cerca urgentemente
un nuovo padrone. Info 335.7010726 e 0731.619178.