Mercoledì 4 dicembre 2002

Tar dà ragione agli ambientalisti
Caccia vietata sulla coltre bianca

E niente caccia sulla neve per gli appassionati di Bologna, Reggio Emilia e Forlì-Cesena, lo ha deciso il Tar.
Il tribunale amministrativo regionale ha accolto infatti i ricorsi di Wwf, Lega anti caccia (lac), Lega anti vivisezione (lav) ed ente nazionale protezione animali (Enpa), sospendendo le norme fissate dai calendari venatori provinciali dei tre centri emiliano-romagnoli.
Le motivazioni non sono ancora state rese note ma le associazioni ambientaliste cantano vittoria, ribadendo la loro contrarietà agli allargamenti arbitrari dei periodi di caccia degli ungulati (da due a quasi dieci mesi all'anno, anche se divisi per genere, che il ricorso blocca), delle specie cacciabili (storni, passeri, beccacce, uccelli migratori) e delle modalità (caccia sulla neve e utilizzo dei richiami vivi catturati prima del 1997).
Una serie di regole permissive «che derivano dal calendario venatorio regionale, varato lo scorso luglio e poi recepito dalle province— spiega Lorenzo Bruschi, responsabile regionale per la vigilanza venatoria del Wwf—- che non può essere impugnato perchè è un atto di legge, valevole per quattro anni. Così abbiamo fatto ricorso sui singoli calendari provinciali, scegliendone solo tre per motivi organizzativi ed economici».
Bruschi continua poi le sue precisazioni, ribadendo che le loro ragioni sono state confermate in pieno: «Le sentenze, che la Federcaccia porterà davanti al consiglio di stato per avere un altro parere, dimostrano che le nostre osservazioni erano fondate».

 

 

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