Giovedì 5 dicembre 2002

AFFINITA´ ELETTIVE/1-IL GOVERNATORE A MOSCA

Dagli storacetti ai gatti dei miracoli
 

 

Storace va a Mosca e s´innamora dei gatti moscoviti. Non proprio felini qualsiasi, però, ma quelli acrobati del Teatro dei Gatti. Su due piedi ha deciso di portarseli a Roma. «Verranno al teatro Argentina», annuncia. Una scelta d´obbligo «perché la capitale ama i gatti e davanti al Teatro Argentina c'è una delle colonie feline più antiche e grandi della città». La compagnia teatrale è assolutamente straordinaria: formata da 120 gatti di ogni razza, ha in repertorio «Il lago dei cigni», «Lo Schiaccianoci» più vari numeri da circo. Il manager, Yuri Kuklachev, ex clown del Circo di Mosca, spiega sempre che «in teatro assecondiamo la natura dei felini, non li forziamo».
Storace rivela una vera passione felina che travasa in politica. «Per me i gatti sono anche una componente goliardica dei cosiddetti storaciani, che io affettuosamente chiamo storacetti e che contano tra gli altri l´assessore regionale Giulio Gargano e il consigliere capitolino Fabio Sabbatani Schiuma. A Roma i gatti sono alternativi ai gabbiani di Fabio Rampelli. Sono anche un estimatore del gruppo dei Gatti del Vicolo dei Miracoli. Ma in casa non ne ho mai tenuto uno per paura che potesse creare problemi alla mia bambina». v. r

 

 

Articoli  dal 1° Febbraio al 30 novembre 2002

Servizio arretrati dal 7 gennaio 2001 al 31 gennaio 2002
 

 

Home