
Giovedì 5 dicembre 2002
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Al canile di Monte Argento
inaugurata
Quale poteva essere il nome del cane adottato dal Circolo della Scherma Terni? Naturalmente D’Artagnan! Proprio così. Il Circolo ha adottato un cane “a distanza". Promotore dell’iniziativa è stato Filippo Romagnoli, insegnante di fioretto al Circolo. D’Artagnan si trova al canile di Monte Argento e proprio grazie all’adozione può assicurarsi un pasto quotidiano ed una minima assistenza sanitaria. Arrivato al canile nel 1991, da cucciolo, D’Artagnan trova una famiglia che decide di prenderlo in affidamento, ossia di adottarlo “definitivamente". Ma in seguito ai controlli che i responsabili del canile effettuano normalmente in questi casi emerge che il povero animale trascorreva, spesso, intere giornate da solo. Per circa un anno i volontari del canile esortarono i “padroni" ad occuparsi di lui in maniera più “responsabile", finché un giorno il “nostro amico" combinò un guaio ai danni di qualche gallina. Fu questa “la scusa ufficiale" per restituirlo immediatamente al canile di Montre Argento. Questa è una delle tante storie, dei tanti cani, che trascorrono le loro giornate al canile con la speranza, troppe volte inappagata, di trovare una famiglia. Ma l’adozione è un escamotage che permette con una spesa di appena 62 euro l’anno, di supplire, in realtà, solo in piccola parte alle gravi difficoltà in cui versa il canile. Per capire l’entità dei disagi basta accennare al fatto che un “genere" di prima necessità come la corrente elettrica non è mai “arrivata" al canile di Monte Argento. «Non ce la facciamo più, se continua così questa situazione, noi volontari del canile molliamo», spiega Stefania Sebastiani, presidente dell’associazione volontari che si occupano del “Mantenimento", ormai nel vero senso della parola, dei 516 cani che attualmente ospita il canile di Monte Argento. Infatti oltre all’“oscurità", che in particolar modo in inverno, incombe già dalle 17 del pomeriggio, si deve aggiungere il problema dell’assistenza sanitaria. «Nel 2000, — prosegue Stefania Sebastiani — il cambiamento di una normativa a livello regionale ha privato il canile dell’assistenza sanitaria gratuita». «La Usl — spiega il Dirigente della Direzione Ambiente, Salvatore Rapisarda — paga “comunque" le spese sanitarie per i primi 60 giorni che ogni cane trascore al canile». Ma va detto che gran parte degli animali “trascorrono" al canile la loro intera esistenza. Basti pensare al fatto che una città di media grandezza come Terni, raccoglie tra il canile di Monte Argento e il canile di Colleluna ben 816 cani. Il Comune, da pare sua 600 lire al giorno per ogni cane; ma allora non è difficile, a questo punto, comprendere la disperazione di chi, con appena 30 centesimi di euro al giorno, deve provvedere all’alimentazione e alle spese sanitarie |

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