Sabato 7 dicembre 2002

L´ORDINANZA DEL SINDACO GRIJUELA PER CONTENERNE IL NUMERO Ivrea alla guerra dei colombi
Multe salate a chi offre da mangiare ai volatili

IVREA

Un anno fa la Lipu (Lega italiana protezione uccelli) aveva fatto suonare un vero e proprio campanello d´allarme: troppi colombi in città, al limite della soglia di «stress ambientale». Adesso l´amministrazione comunale ha deciso di passare all´attacco. Il sindaco Fiorenzo Grijuela ha firmato un´ordinanza che vieta a chiunque di dar da mangiare a questi volatili. Non solo. I proprietari e gli amministratori di edifici in stato di abbandono, e comunque dove siano presenti punti di nidificazione, dovranno attivarsi chiudendo tutti i possibili accessi a sottotetti, soffitte e abbaini. Si prevedono tempi difficili, quindi, per i colombi che popolano Ivrea. Anche perchè il Comune annuncia di voler usare il pugno di ferro, con multe salate per coloro che trasgrediscono all´ordinanza. Chi viene sorpreso a dar da mangiare i colombi, o comunque ad abbandonare alimenti nelle strade e nelle piazze, rischia una sanzione da 25 fino a 100 euro. La multa aumenta notevolmente (da 150 a 750 euro) per chi non chiude i possibili accessi ai luoghi di nidificazione. Ma le disposizioni del primo cittadino non si fermano qui. «I proprietari e gli amministratori - dice Fiorenzo Grijuela - dovranno verificare entro i prossimi due mesi se negli edifici vi sia presenza di guano, cioè di escrementi di piccioni. In caso affermativo, entro i successivi trenta giorni dovrà essere effettuata una accurata pulizia e disinfestazione dei locali interessati». Anche in questo caso, c´è poco da scherzare: i trasgressori, infatti, saranno puniti con multe che vanno da 100 sino a 500 euro. La guerra ai colombi, insomma, è dichiarata. L´obiettivo resta quello di una lotta incruenta, senza cioè far ricorso a veleni oppure - come in passato avevano fatto alcuni Comuni - all´azione dei cacciatori. «Qualcosa era comuqnue necessario fare - spiega ancora il sindaco -. L´insediamento di numerose colonie di "colombi di città" sul territorio comunale, e in particolare nel centro storico, ha effetti sgradevoli: danni al patrimonio artistico e edilizio innanzitutto, ma anche l´imbrattamento di balconi, auto e marciapiedi». La situazione, in realtà, non è ancora da «allarme rosso», pur essendo seria. «Ma non dimentichiamo - dicono in municipioche un ulteriore aumento dei colombi potrebbe creare anche rischi igienici e sanitari». Ecco quindi la decisione di intervenire sul controllo della riproduzione, per arrivare ad un numero di esemplari accettabile, di certo nettamente inferiore di quello attuale (l´indagine della Lipu aveva individuato la presenza di circa 500 colombi nel solo centro storico, per arrivare ai 2 mila sparsi sull´intero territorio comunale». L´amministrazione comunale eporediese non è nuova a iniziative di questo genere. Un anno fa erano stati presi di mira i topi, il cui numero era notevolmente aumentato lungo le sponde della Dora Baltea, soprattutto dopo l´alluvione del 2000. Gli interventi di derattizzazione si erano rivelati quasi del tutto inutili per risolvere il problema, e anche in quel caso era stata emanata un´ordinanza che vietata di dar da mangiare agli animali lungo il fiume.
Mauro Revello

 

 

 

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