L´ORDINANZA DEL SINDACO GRIJUELA PER CONTENERNE IL NUMERO
Ivrea alla guerra
dei colombi
Multe salate a chi offre da mangiare ai
volatili
IVREA
Un anno fa la Lipu (Lega italiana protezione uccelli)
aveva fatto suonare un vero e proprio campanello d´allarme:
troppi colombi in città, al limite della soglia di «stress
ambientale». Adesso l´amministrazione comunale ha deciso di
passare all´attacco. Il sindaco Fiorenzo Grijuela ha firmato
un´ordinanza che vieta a chiunque di dar da mangiare a questi
volatili. Non solo. I proprietari e gli amministratori di
edifici in stato di abbandono, e comunque dove siano presenti
punti di nidificazione, dovranno attivarsi chiudendo tutti i
possibili accessi a sottotetti, soffitte e abbaini. Si prevedono
tempi difficili, quindi, per i colombi che popolano Ivrea. Anche
perchè il Comune annuncia di voler usare il pugno di ferro, con
multe salate per coloro che trasgrediscono all´ordinanza. Chi
viene sorpreso a dar da mangiare i colombi, o comunque ad
abbandonare alimenti nelle strade e nelle piazze, rischia una
sanzione da 25 fino a 100 euro. La multa aumenta notevolmente
(da 150 a 750 euro) per chi non chiude i possibili accessi ai
luoghi di nidificazione. Ma le disposizioni del primo cittadino
non si fermano qui. «I proprietari e gli amministratori - dice
Fiorenzo Grijuela - dovranno verificare entro i prossimi due
mesi se negli edifici vi sia presenza di guano, cioè di
escrementi di piccioni. In caso affermativo, entro i successivi
trenta giorni dovrà essere effettuata una accurata pulizia e
disinfestazione dei locali interessati». Anche in questo caso,
c´è poco da scherzare: i trasgressori, infatti, saranno puniti
con multe che vanno da 100 sino a 500 euro. La guerra ai
colombi, insomma, è dichiarata. L´obiettivo resta quello di una
lotta incruenta, senza cioè far ricorso a veleni oppure - come
in passato avevano fatto alcuni Comuni - all´azione dei
cacciatori. «Qualcosa era comuqnue necessario fare - spiega
ancora il sindaco -. L´insediamento di numerose colonie di
"colombi di città" sul territorio comunale, e in particolare nel
centro storico, ha effetti sgradevoli: danni al patrimonio
artistico e edilizio innanzitutto, ma anche l´imbrattamento di
balconi, auto e marciapiedi». La situazione, in realtà, non è
ancora da «allarme rosso», pur essendo seria. «Ma non
dimentichiamo - dicono in municipioche un ulteriore aumento dei
colombi potrebbe creare anche rischi igienici e sanitari». Ecco
quindi la decisione di intervenire sul controllo della
riproduzione, per arrivare ad un numero di esemplari
accettabile, di certo nettamente inferiore di quello attuale
(l´indagine della Lipu aveva individuato la presenza di circa
500 colombi nel solo centro storico, per arrivare ai 2 mila
sparsi sull´intero territorio comunale». L´amministrazione
comunale eporediese non è nuova a iniziative di questo genere.
Un anno fa erano stati presi di mira i topi, il cui numero era
notevolmente aumentato lungo le sponde della Dora Baltea,
soprattutto dopo l´alluvione del 2000. Gli interventi di
derattizzazione si erano rivelati quasi del tutto inutili per
risolvere il problema, e anche in quel caso era stata emanata
un´ordinanza che vietata di dar da mangiare agli animali lungo
il fiume.
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Mauro Revello |
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