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Can che abbaia... va in
procura
TERNI — Le hanno provate tutte.
Proteste verbali, reclami scritti, esposti ai vigili urbani con
relativi conseguenti sopralluoghi, rimostranze dirette agli
interessati, forse anche le preghiere per invocare
l'intercessione divina l'unica considerata in grado di far
zittire quei rumori che sono diventati un martello pneumatico
nella testa dei condomini. Ma non c'è stato nulla da fare. Il
cane continua ad abbaiare. Dal balcone dell'appartamento di via
Battisti, pieno centro cittadino, l'animale non perde un secondo
per dar fiato alle trombe e non appena i suoi padroni escono di
casa comincia il concerto. Latrati ad ogni ora del giorno e
della sera che cessano soltanto al rientro dei suoi padroni,
come se la povera bestiola, ignara del fracasso che produce,
lanciasse un messaggio chiarissimo: «Non voglio star solo». Ma
gli abitanti della zona non ne possono più e visto che le parole
e i vigili non sono serviti adesso metto di mezzo addirittura la
Procura e la Questura. L'esposto è partito poco tempo fa,
firmato dai rappresentanti dei condomini della importante via
cittadina ed ora il caso del cane rischia di finire nelle aule
dei tribunali. Il fatto è che quel cane, a sentire i residenti
di via Battisti, passa più ore da solo che in compagnia dei
padroni. «Io non so perché fa così — dice una signora della zona
— ma ormai sono mesi che va avanti questa storia, di solito gli
animali si abituano, ma questo proprio non ne vuol sapere». Per
la cronaca del fatto sembra essere stata avvertito anche l'Enpa,
ma i suoi poteri di intervento non sono molto ampi in questa
fattispecie di situazioni e certamente, per sua vocazione, non
potrebbe mai andare contro una bestiola. «Noi non ce l'abbiamo
con il cane — dice un altro dei residenti
— lui che colpa ne ha? Non lo sa mica cosa sta facendo, è anche
vero però che pure noi abbiamo diritto ad un po' di
tranquillità».
Nell'esposto si tirano in ballo i continui latrati che durano
per molte ore al giorno e spesso fino a sera inoltrata. «Una
volta chiamati — dicono i condomini — i vigili procedono al
verbale, senza però alcun risultato». E la storia continua ad
anadare avanti, chissà fino a quando. Forse finché quel povero
cane non troverà un po' di compagni e di pace. Dandola pure a
chi abita dalle sue parti.
Massimiliano Cinque |