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L'AGGRESSIONE IN UNA VILLETTA MODENESE
Operati i feriti dal rottweiler
Migliorano le condizioni della mamma e del bimbo
MODENA. "Non voglio mai più rivedere quel cane. Il mio nipotino
ha rischiato di morire e io non riesco a darmi pace". Nello
Malavolti, 87 anni, padre e nonno della donna e del bambino di 4
anni aggrediti da un rottweiler nel cortile della villetta dell'
anziano in via Indipendenza a Modena, ha spiegato come sono
andate le cose quando, giovedì pomeriggio, sua figlia Marcella
Malavolti, 40 anni, e il suo nipotino sono arrivati a casa per
"sbrigare alcune commissioni".
"Il cane ha aggredito il bambino alle spalle, mentre lui si
stava nascondendo sotto il cappotto della mamma - ha detto Nello
Malavolti - E' successo tutto in un attimo". L' altro rottweiler,
Branco, di 5 anni, "un animale buono che non ha mai fatto del
male a nessuno e che nel quartiere era molto amato, soprattutto
dai bambini non ha aggredito nessuno. Anzi, quando la femmina,
Mia, che è arrivata qui solo domenica scorsa, ha azzannato mio
nipote, Branco è fuggito impaurito".
Sulla sorte dei cani, ancora custoditi al Centro Soccorso
Animali di Modena, deciderà invece il sindaco, dopo essersi
consultato con gli esperti dell'Ausl, con una specifica ed
eventuale ordinanza di abbattimento.
Intanto sono migliorate le condizioni dei feriti. La donna,
ferita al volto e agli arti nel tentativo di strappare dalla
furia del cane il bambino, azzannato alla testa, è stata operata
giovedì sera dai medici del maxillo facciale del Policlinico di
Modena. Sono stati ricostruiti il naso e il labbro superiore e,
secondo la prognosi, dovrebbe essere dimessa dal reparto di
otorino già a metà della prossima settimana. Il figlio, che ha
riportato una profonda ferita al cuoio capelluto, è stato
trasferito al S.Orsola di Bologna dove gli specialisti lo hanno
operato per ricostruire, attraverso un intervento di chirurgia
plastica, la parte del cuoio capelluto lesionata. |