Sabato 7 dicembre 2002

Cade in giardino, salvata dai latrati del cane
Alghero: donna di 76 anni in rianimazione dopo una notte passata all'addiaccio


ALGHERO. Una terribile avventura, quella vissuta da un'anziana signora algherese di 76 anni, Maria Cocco, che ha trascorso tutta la notte all'addiaccio in un giardinetto a due passi dalla propria abitazione di via Banjolas, nella zona alta della città. La donna deve probabilmente la vita al proprio Yorkshire, di nome Skipper, che non ha cessato di latrare fino a quando i vicini di casa nel tentativo di capire che cosa avesse da abbaiare così a lungo, si sono accorti che la signora era riversa per terra, apparentemente priva di vita. Soltanto quando sono arrivati gli aiuti per la padrona Skipper si è calmato.
Subito dopo la segnalazione dei vicini di casa sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Alghero che a loro volta hanno allertato l'unità medica del 118 che ha raggiunto la palazzina di via Banjolas immediatamente.
La donna, in completo stato di incoscienza, e con un evidente principio di assideramento, è stata subito caricata sull'ambulanza e trasferita nel centro di rianimazione dell'ospedale civile di Sassari dove si trova ora ricoverata e dove è stata sottoposta dai medici dell'unità ad alta specializzazione a una terapia intensiva. Le sue condizioni appaiono gravi, i medici non forniscono alcuna indicazione, la prognosi è naturalmente riservata e sarà necessario attendere qualche giorno per verificare se il suo organismo sarà in grado di recuperare la durissima prova alla quale è stato sottoposto.
La ricostruzione della dinamica dell'episodio è al momento ancora parziale.
Secondo i primi soccorritori, è probabile che la donna abbia avuto un malore mentre rientrava in compagnia del suo Skipper nella propria abitazione. Un improvviso capogiro, si è parlato anche di un ictus che però è stato successivamente escluso, fino a farle perdere i sensi e cadere al suolo. Viene presa in considerazione anche l'ipotesi di una caduta accidentale.
L'allarme è stato diffuso attorno alle 8 del mattino di ieri e se fosse confermato che la signora ha trascorso l'intera notte all'addiaccio, la temperatura era particolarmente rigida, attorno ai 3/4 gradi, la sua è stata una avventura davvero terribile, che poteva rivelarsi fatale.
Non viene comunque escluso che la signora possa essere uscita di primo mattino, per la classica passeggiata igienica del suo cagnetto, e che il malessere l'abbia colpita al rientro, proprio sull'uscio di casa. In questo caso sarebbe stata comunque sottoposta a una dura prova ma non delle proporzioni di una intera notte trascorsa all'aperto in pieno inverno.
Maria Cocco ha vissuto a lungo nella Penisola, ma da qualche tempo era rientrata ad Alghero dove vivono i suoi parenti più stretti.
Da segnalare infine l'ennesima dimostrazione di affetto che giunge da quelli definiti, e a ragione, i migliori amici dell'uomo, i cani. Il piccolo Yorkshine, piccolo di grande intelligenza, è stato il protagonista in assoluto di questa vicenda: fedele compagno della signora Cocco, aveva capito che la donna era in forte difficoltà e non ha cessato di abbaiare per richiamare l'attenzione di qualcuno che potesse portare soccorso alla sua padrona. Lo ha fatto fino a quando non sono arrivati i vigili del fuoco e i medici del 118, poi si è tranquillizzato. Aveva capito che ormai il suo prezioso compito era cessato. Ora si trova a casa del fratello della signora Cocco.

 

 

 

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