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Cade in
giardino, salvata dai latrati del cane
Alghero: donna di 76 anni in rianimazione dopo una notte
passata all'addiaccio
ALGHERO. Una terribile avventura, quella vissuta da un'anziana
signora algherese di 76 anni, Maria Cocco, che ha trascorso
tutta la notte all'addiaccio in un giardinetto a due passi dalla
propria abitazione di via Banjolas, nella zona alta della città.
La donna deve probabilmente la vita al proprio Yorkshire, di
nome Skipper, che non ha cessato di latrare fino a quando i
vicini di casa nel tentativo di capire che cosa avesse da
abbaiare così a lungo, si sono accorti che la signora era
riversa per terra, apparentemente priva di vita. Soltanto quando
sono arrivati gli aiuti per la padrona Skipper si è calmato.
Subito dopo la segnalazione dei vicini di casa sono intervenuti
i vigili del fuoco del distaccamento di Alghero che a loro volta
hanno allertato l'unità medica del 118 che ha raggiunto la
palazzina di via Banjolas immediatamente.
La donna, in completo stato di incoscienza, e con un evidente
principio di assideramento, è stata subito caricata
sull'ambulanza e trasferita nel centro di rianimazione
dell'ospedale civile di Sassari dove si trova ora ricoverata e
dove è stata sottoposta dai medici dell'unità ad alta
specializzazione a una terapia intensiva. Le sue condizioni
appaiono gravi, i medici non forniscono alcuna indicazione, la
prognosi è naturalmente riservata e sarà necessario attendere
qualche giorno per verificare se il suo organismo sarà in grado
di recuperare la durissima prova alla quale è stato sottoposto.
La ricostruzione della dinamica dell'episodio è al momento
ancora parziale.
Secondo i primi soccorritori, è probabile che la donna abbia
avuto un malore mentre rientrava in compagnia del suo Skipper
nella propria abitazione. Un improvviso capogiro, si è parlato
anche di un ictus che però è stato successivamente escluso, fino
a farle perdere i sensi e cadere al suolo. Viene presa in
considerazione anche l'ipotesi di una caduta accidentale.
L'allarme è stato diffuso attorno alle 8 del mattino di ieri e
se fosse confermato che la signora ha trascorso l'intera notte
all'addiaccio, la temperatura era particolarmente rigida,
attorno ai 3/4 gradi, la sua è stata una avventura davvero
terribile, che poteva rivelarsi fatale.
Non viene comunque escluso che la signora possa essere uscita di
primo mattino, per la classica passeggiata igienica del suo
cagnetto, e che il malessere l'abbia colpita al rientro, proprio
sull'uscio di casa. In questo caso sarebbe stata comunque
sottoposta a una dura prova ma non delle proporzioni di una
intera notte trascorsa all'aperto in pieno inverno.
Maria Cocco ha vissuto a lungo nella Penisola, ma da qualche
tempo era rientrata ad Alghero dove vivono i suoi parenti più
stretti.
Da segnalare infine l'ennesima dimostrazione di affetto che
giunge da quelli definiti, e a ragione, i migliori amici
dell'uomo, i cani. Il piccolo Yorkshine, piccolo di grande
intelligenza, è stato il protagonista in assoluto di questa
vicenda: fedele compagno della signora Cocco, aveva capito che
la donna era in forte difficoltà e non ha cessato di abbaiare
per richiamare l'attenzione di qualcuno che potesse portare
soccorso alla sua padrona. Lo ha fatto fino a quando non sono
arrivati i vigili del fuoco e i medici del 118, poi si è
tranquillizzato. Aveva capito che ormai il suo prezioso compito
era cessato. Ora si trova a casa del fratello della signora
Cocco. |