Mercoledì 19 febbraio 2003

Sabato la manifestazione promossa dagli amici dei felini di Roma. "Fanno parte del patrimonio bioculturale cittadino"
I gatti hanno i loro diritti "Catpride" al Colosseo

 

COSTANZA CALABRESE
 Siete amanti dei gatti? Appuntamento sabato prossimo al Colosseo per il "Cat Pride". La prima marcia dell'orgoglio gattaro, che partirà alle 14 per raggiungere il Campidoglio, sarà l'occasione per rivendicare i diritti di questi felini, il rispetto dei cittadini e la considerazione da parte delle autorità. Tante le richieste delle associazioni che parteciperanno alla manifestazione: applicazione delle leggi in materia di sterilizzazione degli animali randagi, riconoscimento ufficiale del ruolo di "gattari/e", l'istituzione di Gattili Comunali, un pronto soccorso gratuito per gli animali randagi e l'estensione dello status di "Patrimonio Bioculturale di Roma" a tutti i gatti della città come già attribuito a quelli del I Municipio.
Anna Falchi, Giorgia e Luca Zingaretti saranno al fianco di tutti gli amanti del felino più famoso: a loro il titolo di gattari honoris causa. «L'amore per i gatti nasce nella mia infanzia racconta Anna Falchi purtroppo da bambina non ho avuto la possibilità di tenerli in casa e passavo le mie giornate ad accudire i randagi che trovavo per strada. Nella mia adolescenza, dopo la scuola, facevo volontariato per gli animali. Oggi c'è Dino, ha un anno e mezzo ed è sempre al mio fianco. L'ho trovato, aveva dieci giorni e poche possibilità di vivere ancora: l'ho accudito come una mamma, dandogli da mangiare ogni due ore con tanto di integratori, e oggi è un micio forte e in salute. E' importante ricordare conclude la Falchi, appena uscita dagli studi della trasmissione radiofonica "Bravo radio 2" - che i gatti sono proprio come i cani: non è vero che non sono recettivi, dormono tutto il giorno e non sono coinvolgenti. Anzi: se amati e stimolati, rispondono proprio come gli amati cugini a quattro zampe».
La manifestazione, promossa dall'Arca (associazione romana cura animali e ambiente) in collaborazione con gli animalisti italiani del PeTA e le organizzazioni Anpana, Asta, Forza Piccoli Amici e Panda, è stata organizzata per rivendicare l'impegno, oscuro ma anche molto diffuso nella Capitale, dei gattari romani. «Sarà l'occasione fanno sapere gli organizzatori per uscire dal limbo dell'emarginazione, dell'indifferenza e del disprezzo in cui gli amanti dei gatti randagi si sentono confinati da troppo tempo e per reclamare attenzione

sulla loro preziosa opera"

 

 

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