Lunedì 13 gennaio 2003

Botti e freddo: tempi duri per gli animali


Tempi duri, in questo primo scorcio di 2003, per gli amici a quattro zampe. Prima i botti di Capodanno, che hanno fatto rivivere il triste fenomeno dei cani e dei gatti fuggiti in preda al panico dalle loro abitazioni, quindi l’eccezionale ondata di gelo hanno finito col creare problemi e difficoltà a non finire. Anche se, a detta degli esperti, proprio il freddo di questi giorni non ha dato vita, almeno nel territorio della Bisiacaria, a una vera e propria emergenza.
Comunque sia si segue la situazione con grande attenzione, pronti a intervenire qualora ve ne fosse la necessità. Quella che è un’emergenza non ancora passata agli archivi è quella dei botti.
Basta guardare agli appelli affissi un po’ dappertutto dai proprietari di cani e di gatti che, dalla notte di Capodanno, hanno fatto sparire le loro tracce. Appelli che sono arrivati anche ai due rifugi per animali abbandonati esistenti nella zona: «La Cuccia» di Monfalcone e il «Gruppo Ambiente» di Ronchi dei Legionari.
Su una ventina di casi trattati dopo che s’è alzato il sipario sul 2003 alcuni sono ancora aperti, ma è difficile fare delle previsioni e affermare se e quando tutti i «fuggitivi» torneranno tra le loro quattro mura domestiche. Sembrano passarsela meglio gli animali «selvatici», quelli che popolano il Carso o le zone protette della Cona o della Val Cavanata, anche se Corpo Forestale, volontari, Wwf e cacciatori sono sempre all’erta, monitorando continuamente la situazione.
«Quella che viviamo ora non è una vera e propria emergenza - afferma il direttore della riserva di caccia di Ronchi dei Legionari, Orlando Franti - visto che la neve, caduta nei giorni scorsi, ha coperto il terreno solo per poche ore. Il foraggiamento viene garantito continuamente, nei soliti luoghi da noi controllati, mentre anche l’approviggionamento d'acqua, per il momento, non crea problemi». La situazione è sotto controllo anche nelle altre zone, dove lo stato di salute di anatre, aironi, germani reali e altri animali allo stato brado viene continuamente monitorato.
Luca Perrino
Ancora aperta la ricerca di molti «fuggitivi» di Capodanno. Se la cavano molto meglio i selvatici, tenuti sotto controllo dai volontari e dalla Forestale

 

 

Articoli  dal 1° dicembre 2002

Articoli  dal 1° Febbraio al 30 novembre 2002

Servizio arretrati dal 7 gennaio 2001 al 31 gennaio 2002



Home