
mercoledì 16 luglio 2003
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FIUMICINO (Roma) - Tempo di vacanze e sempre più spesso il cane o il gatto seguono i padroni anche negli spostamenti in aereo. Ma quali sono le regole da rispettare per non vedersi vietato l’imbarco magari al momento del check-in, quando trovare una soluzione alternativa diventa un vero problema? «Per l’accesso di cani e gatti a bordo al seguito del padrone, non esistono regole uniche per tutte le compagnie aeree - spiega uno dei medici di turno all’Ufficio Veterinario dell’aeroporto di Fiumicino - perchè ognuna segue propri parametri. In cabina, però, si possono portare soltanto gatti o cani di piccola taglia». Alcune compagnie aeree, come Alitalia, Meridiana, Luthansa e Iberia accettano sui propri voli soltanto cani di età superiore ai tre mesi e con l’antirabbica praticata da almeno da 30 giorni. Molte le prescrizioni a tutela dell’animale, che deve essere posto a cura del passeggero in una gabbietta resistente e sicura con fondo assolutamente impermeabile e provvista di un’apertura per una adeguata aerazione. I contenitori imbarcati in cabina - viene confermato dalla maggior parte dei vettori che operano a Fiumicino - non possono eccedere le dimensioni di cm 48x33x29, nè pesare, compreso il cane o il gatto, più di 10 kg, ovviamente non devono emanare odore sgradevole e durante il volo l’animale non può uscire dal trasportino. È comunque facoltà del comandante provvedere al suo eventuale trasferimento in stiva, qualora arrechi fastidio ai passeggeri. Per i viaggiatori non vedenti è previsto il trasporto a bordo di un cane-guida, purchè munito di guinzaglio e museruola. Per quanto riguarda i costi la tariffa base è di 35-40 euro per tutte le tratte. A questa cifra va poi aggiunto il costo del bagaglio al chilo maggiorato del 200 per cento. |