Arriva per noi il momento forse più bello
dell'anno: le vacanze, periodo di relax e
momenti di riflessioni. Purtroppo per qualcun
altro e senza dubbio il momento più triste e
disgraziato della loro vita: l'abbandono.
Ogni anno in Italia oltre 150.000
animali domestici sono abbandonati. L'animale
abbandonato e destinato ad una vita sofferente
in strada, nei canili, nei combattimenti
clandestini e incidenti stradali creando un
gravissimo pericolo anche per l'uomo. Da Nord
a Sud il fenomeno randagismo e ancora molto
diffuso. Sono state approvate la legge
nazionale 218 del 1991 e numerose altre leggi
nazionali che affidano alle Amministrazioni
Comunali compiti di tutela degli animali e
precise responsabilità nella prevenzione del
randagismo. Nonostante la normativa nazionale
sì e creato un vero business attorno al
fenomeno del randagismo, già che tanti rifugi
privati, il più delle volte veri e propi
lager.
L'abbandono è un reato, soprattutto
morale. Chiunque abbandona qualsiasi animale è
punito dalle legge dello Stato art. 727 del
Codice Penale.
Ogni persona ha la responsabilità e il
dovere di denunciare alle Forze dell'Ordine
chi ha abbandonato, chi maltratta un animale o
anche chi non registra il proprio animale
all'anagrafe canina tramite il microchip
(legge 281/91 e leggi regionali). Dall'altro
lato, per fortuna, esistono molte persone che
hanno scelto la convivenza con gli animali, e
che, sono disposti a trascorrere questo
periodo di vacanza insieme con loro. Per ciò e
molto importante informarsi con i veterinari,
prima di partire, sulle evenienze che
potrebbero insorgere durante il viaggio. Se si
viaggia in auto è obbligatorio che il cane
allogi nella parte posteriore dell'abitacolo,
separato del guidatore mediante una rete.
Anche i gatti, per ragioni di sicurezza non
dovrebbero essere lasciati liberi nell'auto.
Se il viaggio è lungo, conviene che i
nostri amici non mangino per qualche ora prima
della partenza per evitar loro malesseri e
conviene altresì sostare almeno ogni due ore
per consentire all'animale da bere,
sgranchirsi e fare i propri bisogni. E'
importantissimo evitare che il cane viaggi con
la testa fuori del finestrino. Questo provoca
spesso seri problemi agli occhi ed orecchie.
Se dobbiamo sostare in un posto dove loro non
possono scendere, dobbiamo SEMPRE lasciare la
macchina all'ombra e con i finestrini
abbassati. I colpi di calore sono spesso
fatali se non si interviene in tempo e
purtroppo sono anche frequenti in questo
periodo.
Riguardo al trasferimento all'estero,
cani e gatti devono essere accompagnati da un
certificato d'origine e sanità rilasciato da
un veterinario ufficialmente autorizzato (DM
10/4/69). Il certificato deve riportare che
l'animale sia vaccinato contro la rabbia da
almeno 11 mesi o 30 giorni prima della
partenza e che sia clinicamente sano. Questo
certificato è valido per un mese dalla data
del rilascio. Per alcune nazioni come Regno
Unito, Australia, Svezia, Norvegia, vigono
norme più restrittive sulle quali si possono
avere ulteriori informazioni rivolgendosi
direttamente al Servizio Veterinario della Usl.
Se dobbiamo viaggiare in aereo o in nave
bisogna prima informarsi delle normative e
regolamenti delle compagnie. Normalmente
possono viaggiare in cabina solo animali di
piccola taglia e i cani guida per non videnti
purchè muniti di museruola e guinzaglio. I
gatti invece viaggiano in trasportino.
Cani di media e grossa taglia di solito
sono sistemati nella stiva se si viaggia in
aereo, e in appositi "canili di bordo" sul
ponte superiore sulle navi. Ma, generalmente
se provvisto di guinzaglio e museruola, è
lasciato viaggiare con il proprio padrone sul
ponte.
Un'ultima parola per chi non può portare
al suo animale con sè: se proprio non potete
affidarlo a nessun amico e occorre lasciarlo a
casa, cercate delle pensioni serie. Non
affidatevi a pensioni di cui non sapete nulla.
Dssa. Lilì Asnal Medico Veterinario