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GORGONZOLA —
Un blitz a sopresa del comune nel canile di Pantigliate.
Un'improvvisata, quella di venerdì mattina, fatta
dall'assessore all'Ecologia Loris Riva e dalla responsabile
dell'ufficio dei diritti degli animali Cristina Morara, fatta
per verificare concretamente condizioni di salute dei randagi
dati in «affido» alla struttura.
«Volevamo renderci conto di quali sono le condizioni in cui
vivono - ha spiegato Riva - di come vengono trattati,
dell'ambiente in cui stanno ogni giorno, e soprattutto
volevamo vederli tutti, i venti cani che Gorgonzola ha
affidato a questo centro».
Un vigile, due volontarie e i due responsabili del comune,
questa la delegazione che si è presentata in canile e che
infine ha ottenuto di portarsi via cinque dei suoi animali poi
affidati ai controlli della dottoressa Rita Fusari,
veterinaria gorgonzolese.
L'esito divisite e analisi era considerato determinante per il
proseguo della convenizone con il canile che potrebbe anche
essere revocata in anticipo sulla scadenza «naturale» prevista
per la fine dell'anno.
«Le analisi del sangue e delle feci - ha spiegato la
dottoressa Fusari - servono per capire se sono stati curati
adeguatamente e se hanno ricevuto tutte le vaccinazioni. La
prima impressione non è stata favorevole: sembravano depressi
e abbattuti. Il responso delle analisi ci ha detto che tre dei
cinque esemplari sono affetti da filaria. La malattia è in
stato decisamente avanzato, troppo, date anche le condizioni
generali dei cani, per sperare di debellarla completamente;
potremo fare solo una terapia di contenimento. Quattro delle
cinque bestiole, inoltre, sono malate di otite».
Proprio il timore che i cani non fossere in buona salute ha
fatto scattare il blitz dell'assessore. «Il comune di
Gorgonzola- spiega Riva- promuove e incentiva l'adozione dando
ai nuovi padroni più o meno trecento euro per sostenere le
cure».
«In tutti questi anni, dei cani recuperati nel nostro
territorio, affidati al canile e per i quali il comune paga
l'operatore, solo quattro o cinque sono stati quelli adottati.
Ci pare - afferma Riva - un numero troppo basso, quando invece
il nostro fine sarebbe proprio quello di dare una vita
migliore agli animali. E poi devo ammettere che a prima vista
l'ambiente mi è sembrato piuttosto triste..insomma a me ha
fatto una pessima impressione».
Ora conosciuto l'esito, decisamente negativo, dei controlli
l'amministrazione comunale dovrà decidere che atteggiamento
tenere rispetto la convenzione.
Due mesi fa, un altro comune ha deciso di cambiare il rifugio
dei propri cani. A marzo infatti Pessano scelse di disdire la
convenzione con il canile di Pantigliate, «perchè - dichiarò
l'assessore Giuseppe Moretti - non ci piaceva come l'ente
gestiva il servizio e abbiamo dovuto constatare che la maggior
parte degli animali versava in cattive condizioni».
Nella foto: una gabbia del canile di Pantigliate.
di Stefania Culurgioni |