Martedì 20 maggio 2003

Blitz del comune al canile

 

GORGONZOLA — Un blitz a sopresa del comune nel canile di Pantigliate. Un'improvvisata, quella di venerdì mattina, fatta dall'assessore all'Ecologia Loris Riva e dalla responsabile dell'ufficio dei diritti degli animali Cristina Morara, fatta per verificare concretamente condizioni di salute dei randagi dati in «affido» alla struttura.
«Volevamo renderci conto di quali sono le condizioni in cui vivono - ha spiegato Riva - di come vengono trattati, dell'ambiente in cui stanno ogni giorno, e soprattutto volevamo vederli tutti, i venti cani che Gorgonzola ha affidato a questo centro».
Un vigile, due volontarie e i due responsabili del comune, questa la delegazione che si è presentata in canile e che infine ha ottenuto di portarsi via cinque dei suoi animali poi affidati ai controlli della dottoressa Rita Fusari, veterinaria gorgonzolese.
L'esito divisite e analisi era considerato determinante per il proseguo della convenizone con il canile che potrebbe anche essere revocata in anticipo sulla scadenza «naturale» prevista per la fine dell'anno.
«Le analisi del sangue e delle feci - ha spiegato la dottoressa Fusari - servono per capire se sono stati curati adeguatamente e se hanno ricevuto tutte le vaccinazioni. La prima impressione non è stata favorevole: sembravano depressi e abbattuti. Il responso delle analisi ci ha detto che tre dei cinque esemplari sono affetti da filaria. La malattia è in stato decisamente avanzato, troppo, date anche le condizioni generali dei cani, per sperare di debellarla completamente; potremo fare solo una terapia di contenimento. Quattro delle cinque bestiole, inoltre, sono malate di otite».
Proprio il timore che i cani non fossere in buona salute ha fatto scattare il blitz dell'assessore. «Il comune di Gorgonzola- spiega Riva- promuove e incentiva l'adozione dando ai nuovi padroni più o meno trecento euro per sostenere le cure».
«In tutti questi anni, dei cani recuperati nel nostro territorio, affidati al canile e per i quali il comune paga l'operatore, solo quattro o cinque sono stati quelli adottati. Ci pare - afferma Riva - un numero troppo basso, quando invece il nostro fine sarebbe proprio quello di dare una vita migliore agli animali. E poi devo ammettere che a prima vista l'ambiente mi è sembrato piuttosto triste..insomma a me ha fatto una pessima impressione».
Ora conosciuto l'esito, decisamente negativo, dei controlli l'amministrazione comunale dovrà decidere che atteggiamento tenere rispetto la convenzione.
Due mesi fa, un altro comune ha deciso di cambiare il rifugio dei propri cani. A marzo infatti Pessano scelse di disdire la convenzione con il canile di Pantigliate, «perchè - dichiarò l'assessore Giuseppe Moretti - non ci piaceva come l'ente gestiva il servizio e abbiamo dovuto constatare che la maggior parte degli animali versava in cattive condizioni».
Nella foto: una gabbia del canile di Pantigliate.
di Stefania Culurgioni

 

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