Venerdì 23 maggio 2003

«L'uomo ha la pretesa spesso del tutto in buona fede, di interpretare i comportamenti degli animali...


MANFREDONIA «L'uomo ha la pretesa spesso del tutto in buona fede, di interpretare i comportamenti degli animali e dunque di agire di conseguenza, ragionando con il cervello da umano e non con quello di un animale: é un errore di fondo grave che puó comportare pesanti conseguenze all'uomo e all'animale».
Il discorso ha come riferimento Filippo, il ben noto delfino solitario di Manfredonia, da una parte, in gran maggioranza, ammirato e protetto, dall'altra, una minoranza che va tuttavia ingrossandosi, che lo teme e cerca di evitarlo. A riassumerlo nei termini innanzi riportati, la dottoressa Claudia Gili, responsabile del settore veterinario dell'acquario di Genova, venuta qui a Manfredonia, invitata dal Comitato per la tutela del delfino Filippo, per una ispezione specialistica al tursiope e per avere delle autorevoli istruzioni perchè uomini e delfino non interferiscano danneggiandosi magari a vicenda.
Una esigenza avvertita oltre che dalle autoritá preposte come la Capitaneria di Porto, la Guardia di Finanza che tengono in gran conto il delfino proteggendone l'incolumitá (la Capitaneria di porto ha tra l'altro emesso una apposita ordinanza), dalle autoritá comunali, dagli addetti alla pesca, dai diportisti responsabili, dalla gente comune che ha adottato Filippo.
Con il presidente del Comitato, Giovanni Simone e la consigliera Annarita Prencipe, erano anche i veterinari della Asl FG/2, Iarussi e Giancastro, il professor Zizzo dell'Universitá di Bari. In discussione gli incontri ravvicinati tra bagnanti e delfino. Non quelli provocati purtroppo da sconsiderati che mossi piú da un sentimento di curiositá fine a sè stessa, sottopongono Filippo alle scorribande piú impensabili senza l'esclusione di vere e proprie sevizie, come evidenti segni cicatrizzati sull'animale dimostrano, bensi quelli non desiderati, che avvengono cioé per iniziativa di Filippo.
«E' un atteggiamento consequenziale alla familiaritá, si fa per dire, cui l'animale é stato abituato con approcci sbagliati» - sentenzia la Gili che di delfini e piú in generale di abitatori del mare, é piú che una esperta avendo seguito la specifica vocazione palesatele sin da bambina e coltivata con gli studi in veterinaria e corroborata con esperienze lavorative in tutto il mondo fino ad approdare all'acquario di Genova.
«Una familiaritá che sollecita anche - rivela - comportamenti sessuali nei confronti delle persone che incontra. Sono comportamenti noti, scientificamente accertati che hanno un grado di pericolositá notevole.
Filippo rimane pur sempre un animale selvatico, intelligente ma non ammaestrato e neanche addomesticabile. Non razionalizza il limite che lo divide dalle persone con le quali gioca o si ritiene che giochi.
I delfini per loro natura sono un po' matti, quanto meno stravaganti. Di qui le reazioni delle vittime quando quel limite viene oltrepassato. In ogni caso - afferma Gili - sono piú i danni che Filippo ha ricevuto che quelli che ha prodotto».
La ricetta? «Non esiste una ricetta di comportamento se non quella - annota la studiosa - del piú elementare e rigoroso rispetto dell'animale: evitare dunque di avvicinarlo, toccarlo, meno che meno di giocarci. Filippo é un delfino sano, bene equilibrato che fa quello che vuole. Bisogna lasciarlo alla sua natura di animale libero che ha scelto per sconosciute ragioni di rimanere qui, fino a quando deciderá di andare via».
Il problema incombente alla vigilia della stagione balneare, é quello di mettere in atto opportune misure di prevenzione. Il sindaco Paolo Campo e l'assessore alla cultura Antonio Prencipe, hanno proposto una serie di misure preventive ma anche repressive che saranno definite in una conferenza dei servizi allargata a tutti gli utenti del mare, professionisti ed occasionali. Il motivo di fondo in sostanza é soprattutto quello di promuovere e diffondere una piú rigorosa cultura del mare e dunque del rispetto dei suoi abitanti. Anche il delfino Filippo è un patrimonio da difendere e da salvaguardare...a debita distanza.
Michele Apollonio

 

Articoli  dal 1° dicembre 2002

Articoli  dal 1° Febbraio al 30 novembre 2002



Home