
Giovedì 13 marzo 2003
|
COS'E' L'OSSERVATORIO NAZIONALE ZOOMAFIA La Lav ha istituito da circa quattro anni l'Osservatorio Nazionale Zoomafia, una struttura finalizzata all'analisi, anche sotto il profilo criminologico, dello sfruttamento degli animali da parte delle organizzazioni mafiose. Ma in che senso si può legittimamente usare il termine «criminalità organizzata» in riferimento alla «zoomafia»? La prima condizione che legittima l'uso di questa locuzione è il sussistere di gruppi di individui dotati di una struttura, regole, vertici e sistemi di controllo, costituiti per commettere crimini, in particolare per fini di lucro. L'esistenza di questa condizione è facilmente riconoscibile in alcuni settori zoomafiosi come le scommesse sui cavalli o sui combattimenti di animali, il traffico di bestiame o la macellazione clandestina, ma anche nella gestione del bracconaggio e del traffico di fauna, dove molte inchieste hanno svelato l'esistenza di gruppi organizzati e muniti di «codici» e «canoni». L'Osservatorio, che rientra a pieno titolo fra i sistemi di controllo informale della criminalità, è nato dall'esigenza sempre più crescente di analizzare e studiare in modo sistematico questo fenomeno ed individuarne i possibili sviluppi. L'Osservatorio Nazionale Zoomafia collabora con tutti gli organi di polizia giudiziaria, con la magistratura, con i Servizi di Informazione e Sicurezza. Ogni anno pubblica il «Rapporto zoomafia». La struttura si avvale anche del numero telefonico 064461206, che risponde a «S.O.S. Combattimenti», istituito dalla Lav per raccogliere segnalazioni anche in forma anonima. Questo rapporto nasce dall'utilizzo di diverse metodologie: analisi delle statistiche di massa, investigazioni individuali, studio di gruppi-campione, ricerche settoriali, ricerche storiche, analisi comparata delle fonti giornalistiche, dei dato forniti dalle Forze dell'ordine e di quelli dell'archivio Lav. |
Articoli dal 1° Febbraio al 30 novembre 2002
Servizio arretrati dal 7 gennaio 2001 al 31 gennaio 2002